La torre di controllo, i bunker e il giardino dell’antica villa: percorso alla scoperta dell'Areoporto di Boccadifalco
Uno dei bunker sotterranei dell'Areoporto di Boccadifalco a Palermo
Terrazze, campanili, chiese sconosciute, palazzi privati, giardini, ex fabbriche, manifatture artigiane: sono 130 quest’anno i luoghi che il Festival "Le Vie dei Tesori" apre nei cinque weekend compresi tra il 5 ottobre e il 4 novembre a Palermo, la città Capitale della Cultura 2018 dove la manifestazione è nata nel 2006 e dove è giunta alla sua dodicesima edizione.
La città si trasforma così in un museo diffuso e narrato, intrecciando storia, arte, mistero e natura, grazie alla rete costituita da oltre cento tra istituzioni, associazioni, partner.
Su prenotazione si potrà prendere parte a un inedito viaggio nel cuore dell’Aeroporto di Boccadifalco, con un bus navetta che consente di visitare le parti più lontane dall’ingresso principale.
Un itinerario pieno di scoperte quello che porta, attraverso distese verdi, alla torre di controllo dove si osserva dall’alto la pista asfaltata lunga 1224 metri e dove è allestita una preziosa mostra documentaria che racconta la storia dell’aeroporto, e con esso della storia dell’aviazione civile e militare in Sicilia.
Un aeroporto molto attivo come base aerea militare durante la Seconda Guerra mondiale, e ne sono testimonianza i due bunker che possono essere visitati, uno dei quali – utilizzato anche come deposito munizioni – reca su una parete la scritta di un soldato americano.
Il percorso si conclude con la visita allo straordinario parco di Villa Natoli, con i suoi splendidi e tentacolari alberi.
La visita ha una durata di 20 minuti e non è accessibile ai disabili.
La città si trasforma così in un museo diffuso e narrato, intrecciando storia, arte, mistero e natura, grazie alla rete costituita da oltre cento tra istituzioni, associazioni, partner.
Su prenotazione si potrà prendere parte a un inedito viaggio nel cuore dell’Aeroporto di Boccadifalco, con un bus navetta che consente di visitare le parti più lontane dall’ingresso principale.
Un itinerario pieno di scoperte quello che porta, attraverso distese verdi, alla torre di controllo dove si osserva dall’alto la pista asfaltata lunga 1224 metri e dove è allestita una preziosa mostra documentaria che racconta la storia dell’aeroporto, e con esso della storia dell’aviazione civile e militare in Sicilia.
Un aeroporto molto attivo come base aerea militare durante la Seconda Guerra mondiale, e ne sono testimonianza i due bunker che possono essere visitati, uno dei quali – utilizzato anche come deposito munizioni – reca su una parete la scritta di un soldato americano.
Il percorso si conclude con la visita allo straordinario parco di Villa Natoli, con i suoi splendidi e tentacolari alberi.
La visita ha una durata di 20 minuti e non è accessibile ai disabili.
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