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Stupefacente Palermo: per "Le vie dei tesori" oltre cento luoghi (e 34 mai aperti)

Tra il 5 ottobre e il 4 novembre a Palermo torna il festival che apre oltre cento luoghi tra itinerari del tutto inediti, programmi contemporanei e dedicati ai bambini

Balarm
La redazione
  • 13 settembre 2018

Uno dei saloni di palazzo Mirto a Palermo (foto Igor Petyx)

Tra i luoghi aperti per la prima volta il carcere dell'Ucciardone, l'aeroporto di Boccadifalco voluto dai Florio, quasi tutte le residenze normanne e poi giardini, chiese nascoste, palazzi e fabbriche: nei fine settimana dal 5 ottobre al 4 novembre a Palermo torna il festival "Le vie dei Tesori".

Cinque weekend per 130 luoghi storici, artisti e monumentali (guarda sul sito tutti i luoghi aperti) che si aggiungono agli itinerari contemporanei, dedicati alle nuove espressioni artistiche e ai nuovi spazi (guarda il programma contemporaneo), e ai percorsi per bambini e alle attività per loro pensate (guarda il programma "Kids").

Oltre seicento volontari tra cui professori, ricercatori e operatori culturali accompagneranno i visitatori alla scoperta di spazi ricchi di storia e leggenda e sono organizzate anche visite con degustazioni e cene speciali grazie a Planeta (scopri di più e prenota) in cinque luoghi esclusivi.

Accanto all’apertura dei luoghi c’è infatti un fitto programma di eventi come gli oltre cento tour d’autore guidati da esperti, botanici, giornalisti, scrittori (scopri tutte le passeggiate) e un particolare progetto sulla valorizzazione di vecchi e nuovi artigiani, e alcuni eventi speciali.

Quali sono i luoghi di Palermo? Come anticipato ecco che per la prima volta apre l’imponente carcere dell’Ucciardone insieme all’ex aeroporto militare di Boccadifalco, voluto dai Florio e tra i più antichi d’Italia, dove si visita il rifugio antiaereo appena scoperto e si può fare un vero “battesimo del volo” sul Piper.

Il festival apre quasi tutte le residenze normanne: la Zisa, la piccola Cuba con i giardini di Villa Napoli, Maredolce, l’antica fortificazione araba del Castello a Mare, la camera dello scirocco di Villa Naselli a cui si aggiunge un’analoga zona di refrigerio a Fondo Minciulla, scavata nella roccia da cui si intravede l’ingresso a un qanat.

Apre per la prima volta anche l’Istituto Gonzaga, si visita la casa di padre Pino Puglisi a Brancaccio e l’Ordine degli Architetti mette a disposizione i saloni affrescati di Casa Florio all’Olivuzza.

Impossibile descrivere e elencare tutte le chiese, oratori, piccole cappelle e cripte perché al già lungo elenco si aggiungono la sconosciuta chiesa di Santa Venera alla Kalsa, la barocca chiesa dei Tre Re, il gioiello barocco che è la Madonna della Mercede al mercato del Capo e ritorna eccezionalmente la chiesa di Santa Caterina.

Si visita il cantiere aperto del Tiro a segno dei Florio a Sant'Erasmo e pure il museo del tesoro di santa Rosalia su Monte Pellegrino.

Aprono le porte inediti musei scientifici, un’ala inedita dell’Albergo delle Povere che conserva la chiesa, il chiostro, gli archivi e gli antichi lavatoi.

Per le scuole, a solo un euro, sono state pensate 22 esperienze tra i tesori di arte, scienza, mistero e natura dal lunedì al venerdì e, negli stessi giorni, quattro aule-gazebo sono allestite nelle piazze principali della città (Castelnuovo, Verdi, Marina e Bellini) per ospitare laboratori creativi (contributo: 3 euro).

La maggior parte dei siti è aperta e visitabile con i coupon (da 10 euro 10 visite, 5 euro 4 visite e 2 euro una visita, che puoi acquistare a questo link) ma ci sono anche 18 luoghi aperti solo su prenotazione (guardali tutti e prenota) tra cui la collezione antiquaria di maioliche Athena e i depositi della Galleria d’arte moderna.

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