La favola delle tre Melarance
L'amore delle tre Melarance è la storia di un principe, di un re, di buffoni e saltimbanchi, di maghi, streghe e principesse. Una storia di intrighi, magie e trasformazioni; quindi non è solo una storia per i bambini ma riguarda tutti sempre, ed è divertente. Racconta magistralmente le contraddizioni della vita reale, portandole su un piano fantastico e mettendo al centro della vicenda un principe che non riesce più a ridere e che soltanto con un "maleficio" scopre il proprio destino e, in un modo assai rocambolesco, il proprio potenziale. Il suo sogno lo porta verso luoghi ed emozioni, pericoli e meraviglie, centuplicati dal sentimento: egli cerca le melarance - creature fantastiche e meravigliose, custodite dalla crudele Creonta e dalla sua cuoca che ammazza tutti con un mestolo di rame - perché ne è attratto in modo irresistibile, con la passione che caratterizza ogni amore e ogni spinta del desiderio" (Eleonora Moro). Della favola delle tre Melarance in molti si sono innamorati attraverso i secoli, scrittori, musicisti, poeti e pittori. Il suo fascino, i suoi misteri e le sue trovate burlesche hanno incantato grandi e piccoli. Liberamente tratto dalla favola del Gozzi e prendendo in prestito l'uso musicale che ne fece Prokof'ev su scrittura di Majerchol'd, le musiciste del gruppo "La Giostra" ed il Teatro Bertolt Brecht ne presentano la loro versione per le scene di Gianni Tudino, i costumi di Patrizia Lombardi e la regia di Maurizio Stammati














