"Le meraviglie della natura": opere di Sergio Mammina a Bagheria
Opera visibile alla mostra
Per il settantesimo compleanno di Sergio Mammina, il Centro d’Arte e Cultura Piero Montana ospita la mostra "Le meraviglie della natura", inchiostri ed acrilici su carta. Mammina da tanti anni ormai acuto osservatore della fredda e quotidiana violenza operata dal progresso tecnologico sulla natura vergine del pianeta, con molto mestiere e perizia grafica, raffigura nelle sue carte, la superstite sopravvivenza di un onirico mondo entomologo e zoologico.
Il tutto è come filtrato dall’occhio di uno stupratore che dal luogo stesso della violenza, in cui consuma il crimine, vuol cancellare la sua presenza. L’uomo, il grande assente nelle opere di Mammina, è infatti l’unico responsabile ed artefice della odierna sopraffazione tecnologica.
In questa assenza delittuosa insetti e volatili, raffigurati con minuziosa precisione, stanno là a testimoniare un senso di straniamento che è anche un espediente artistico per distogliere lo spettatore dalla finzione figurativa e portarlo invece ad una riflessione sulle reali ed inquietanti conseguenze oggi della sua convivenza con l’imperante tecnologia.
“Le meraviglie della natura”, coleotteri, formiche, ramarri, farfalle, civette giocano sul piano artistico a rompere l’equilibrio, la fredda armonia metallica dell’industriale progresso scientifico e tecnologico, senza però uscir fuori dal piano prettamente figurale in cui esse sono rappresentate.
Il tutto è come filtrato dall’occhio di uno stupratore che dal luogo stesso della violenza, in cui consuma il crimine, vuol cancellare la sua presenza. L’uomo, il grande assente nelle opere di Mammina, è infatti l’unico responsabile ed artefice della odierna sopraffazione tecnologica.
In questa assenza delittuosa insetti e volatili, raffigurati con minuziosa precisione, stanno là a testimoniare un senso di straniamento che è anche un espediente artistico per distogliere lo spettatore dalla finzione figurativa e portarlo invece ad una riflessione sulle reali ed inquietanti conseguenze oggi della sua convivenza con l’imperante tecnologia.
“Le meraviglie della natura”, coleotteri, formiche, ramarri, farfalle, civette giocano sul piano artistico a rompere l’equilibrio, la fredda armonia metallica dell’industriale progresso scientifico e tecnologico, senza però uscir fuori dal piano prettamente figurale in cui esse sono rappresentate.
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