Le visite alla Chiesa del SS. Crocifisso di Noto, dove la Madonna della Neve custodisce la Santa Spina
La volta della Chiesa del SS Crocifisso di Noto
La capitale del Barocco, il “giardino di pietra” di Cesare Brandi, l’unico modo per capire Noto è lasciarsi andare e vagare in questa elegante e nobile città: chiese, palazzi, teatri, archivi, musei. È visitabile tutto insieme con la prima edizione de "Le Vie dei Tesori" nei tre weekend dal 13 al 29 settembre.
Arriva da Noto Antica la bellissima Madonna Bianca o della Neve attribuita a Francesco Laurana e custodita sull’altare destro.
La chiesa del SS. Crocifisso, costruita nel 1715 su progetto di Rosario Gagliardi (come tantissime altre chiese del Val di Noto) ha la facciata incompiuta e manomessa nel 1955, e sorge nella parte alta della città. Dopo la cattedrale, è l’edificio più grande di Noto: la guardano a vista i due leoni in pietra che prima erano all’esterno, e ora sono conservati all’interno della chiesa.
È a tre navate con pianta a croce latina, in quella sinistra si trova la grande cappella dei Landolina, finemente decorata con stucchi e affreschi, e colorata in rosa e celeste; nella cappella del transetto è custodita una teca in oro con la reliquia della Santa Spina.
A Noto sono 14 i siti aperti al pubblico (guarda qui tutti i luoghi). La visita ha una durata di 20 minuti ed è accessibile ai disabili.
Arriva da Noto Antica la bellissima Madonna Bianca o della Neve attribuita a Francesco Laurana e custodita sull’altare destro.
La chiesa del SS. Crocifisso, costruita nel 1715 su progetto di Rosario Gagliardi (come tantissime altre chiese del Val di Noto) ha la facciata incompiuta e manomessa nel 1955, e sorge nella parte alta della città. Dopo la cattedrale, è l’edificio più grande di Noto: la guardano a vista i due leoni in pietra che prima erano all’esterno, e ora sono conservati all’interno della chiesa.
È a tre navate con pianta a croce latina, in quella sinistra si trova la grande cappella dei Landolina, finemente decorata con stucchi e affreschi, e colorata in rosa e celeste; nella cappella del transetto è custodita una teca in oro con la reliquia della Santa Spina.
A Noto sono 14 i siti aperti al pubblico (guarda qui tutti i luoghi). La visita ha una durata di 20 minuti ed è accessibile ai disabili.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|
COSA C'È DA FARE
-
MOSTRE
"Spazio Umano" a Palermo: visionari e visioni nella chiesa di San Mamiliano
12.294 letture 104 condivisioni -
MOSTRE
Asini volanti e conigli bicolor: gli animali pop di Valentina De Martini a Palazzo Bonocore
2.851 letture 35 condivisioni -
VISITE ED ESCURSIONI
Il Castello Utveggio riapre al pubblico: come visitare il "gigante rosa" di Palermo
11.190 letture 390 condivisioni










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




