Inaugurazione della mostra "O eau"
"O", che si legge eau e significa acqua: poche lettere per racchiudere una molteplicità di significati. Vita, origine, rigenarazione, ma anche titolo per una mostra colletiva, ospitata da Palazzo Ziino. Un' esposizione che intende reinterpretare la figura di Ophelia in chiave contemporanea e legarla all'elemento acqua: così come scorre un fiume, allora scorrono anche i significati, in un continuo movimento, che diventa immutabile soltanto nell'istante in cui viene catturato.
In mostra, un collettivo di artisti che spaziano dalla fotografia, alla scultura, alla video-animazione: Balsamo & Barraja, Rita Casdia, Francesco Paolo Catalano, Manuela Di Pisa, Donato Di Trapani, Ricchezza Falcone, Annalisa Furnari, Loredana Grasso, Fabio Marullo, Rori Palazzo, Stefania Romano e Sergio Zavattieri. Si tratta di una pagina sovversiva della storia di Ophelia, da leggere al contrario, partendo dalla fine per giungere ad un nuovo inizio. Tante versioni di un unico racconto, un progetto creativo nato lo scorso settembre da "4.48 Psychosis", presentato al Museo Whitaker di Motya.














