"La mia Palermo": la città raccontata da Simonetta Agnello Hornby
Palermo osservata dagli occhi acuti e attenti di una bambina, poi donna, avvocato, scrittrice, destinata a guardare la sua città da distanze incostanti. Palermo raccontata da Simonetta Agnello Hornby, che qui è nata nel 1945 e qui torna spesso da Londra, la città che l’ha adottata dal '72, o da uno dei suoi tanti viaggi in giro per l’Italia e il mondo.
È una Palermo ombrosa, enigmatica, eppure carica di storie e di energia, quella che la scrittrice racconterà in un inedito memoir che va dagli anni del fascismo al periodo immediatamente successivo alla Seconda guerra mondiale. La casa della bisnonna, in via Manzoni, i ricordi dell’infanzia e dell’adolescenza, una realtà urbana e umana in cui gli imprenditori di successo non si chiamavano soltanto Florio, ma anche Briuccia e Impallomeni.
Una Palermo semi-moderna, ancora sospesa fra il richiamo della campagna e le seduzioni della città, che Hornby avrebbe imparato a conoscere e a scrutare dalle finestre di quel magico luogo dello spirito che era l’appartamento di via XX settembre, al civico 36: un palazzetto Liberty tra i più belli della città, che è poi diventato lo spazio fisico ed emotivo dell’ultimo romanzo della scrittrice, “Via XX settembre”, pubblicato nel 2013 da Feltrinelli. Casa di famiglia, casa di parole, casa di memoria.
"Le vie dei tesori" propone ai cittadini un’alleanza nel segno della cultura, della conoscenza, della riappropriazione degli spazi. E di contro, offre ai visitatori esterni un sistema-Palermo ricco di itinerari, di nuove prospettive, di nuovi spunti di dialogo, di nuove forme di accoglienza.
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