"La strage di Portella della Ginestra": convegno dell'Istituto Gramsci
L’Istituto Gramsci Siciliano e l'associazione Portella della Ginestra promuovono, venerdì 21 e sabato 22 aprile, un convegno sulla strage di Portella della Ginestra nel 70esimo anniversario intitolato "La strage di Portella della Ginestra. Tra storia e memoria". Il primo giorno è in programma nella cornice di Palazzo Steri, il secondo al Teatro del Seminario di Piana degli Albanesi.
L'1 maggio 1947 Salvatore Giuliano e la sua banda spararono sui contadini riuniti a Portella per celebrare la festa dei lavoratori; le vittime furono numerose. La strage si inseriva nella stagione delle lotte per la terra, che stavano suscitando la violenta reazione delle classi agrarie e, più in generale, nella crisi politica, sociale e dell’ordine pubblico nel dopoguerra.
Nel tempo l’eccidio è stato al centro di inchieste giudiziarie, parlamentari e di ricostruzioni giornalistiche, storiche, cinematografiche. In particolare, una produzione pubblicistica ha erroneamente letto la vicenda come un’anteprima della "strategia della tensione" che si sarebbe manifestata in Italia a partire dalla fine degli anni Sessanta.
Il convegno rilancia la ricerca sul piano dell’analisi storica del quadro sociale e politico coevo, locale e nazionale. Mette così a fuoco le condizioni della Sicilia nel periodo successivo alla fine della guerra, il ruolo degli apparati di sicurezza, quello della mafia e le sue relazioni con il banditismo.
L'1 maggio 1947 Salvatore Giuliano e la sua banda spararono sui contadini riuniti a Portella per celebrare la festa dei lavoratori; le vittime furono numerose. La strage si inseriva nella stagione delle lotte per la terra, che stavano suscitando la violenta reazione delle classi agrarie e, più in generale, nella crisi politica, sociale e dell’ordine pubblico nel dopoguerra.
Nel tempo l’eccidio è stato al centro di inchieste giudiziarie, parlamentari e di ricostruzioni giornalistiche, storiche, cinematografiche. In particolare, una produzione pubblicistica ha erroneamente letto la vicenda come un’anteprima della "strategia della tensione" che si sarebbe manifestata in Italia a partire dalla fine degli anni Sessanta.
Il convegno rilancia la ricerca sul piano dell’analisi storica del quadro sociale e politico coevo, locale e nazionale. Mette così a fuoco le condizioni della Sicilia nel periodo successivo alla fine della guerra, il ruolo degli apparati di sicurezza, quello della mafia e le sue relazioni con il banditismo.














