"Palermo città intelligente?": incontro con Maurizio Carta
Immaginate una città in cui ognuno, con il suo smartphone, possa sapere quando passerà il prossimo autobus o se ci sono ingorghi stradali. E ancora, una città con un sistema di illuminazione a Led che, oltre a consentire una significativa riduzione del consumo di energia elettrica, gradua la sua intensità in base alla luce dell’ambiente e alle persone che frequentano la zona.
Non è fantascienza: sono le “città intelligenti” (in inglese smart cities), che in urbanistica indicano un insieme di strategie tese all'innovazione dei servizi pubblici, così da mettere in relazione le infrastrutture delle città «con il capitale intellettuale e sociale di chi le abita», grazie all’uso delle nuove tecnologie. Maurizio Carta, ordinario di Urbanistica e responsabile scientifico dello "Smart Planning Lab", una struttura di ricerca applicata per la pianificazione di città e comunità intelligenti, affronterà l’argomento allo Steri, partendo dai primi “esperimenti” di smart cities che si stanno facendo a Palermo.
Come quello dei microsensori ambientali da installare nei balconi per monitorare il livello delle polveri sottili, i cui dati poi possono essere inviati a un software. O la “mappa energetica”, un progetto portato avanti con l’Amg, azienda municipale del gas, per individuare i luoghi dove serve e dove viene prodotta l’energia alternativa. O ancora l’iniziativa messa a punto in collaborazione con l’Amat, per controllare la velocità degli autobus. L'iniziativa rientra nel programma del Festival "Le vie dei tesori".














