Presentazione del volume "Finalmente le api mangiarono il miele"
Si presenta a Palazzo delle Aquile, il volume “Finalmente le api mangiarono il miele. Autobiografia di un siciliano che non si rassegna”, di Giovanni Lo Dico, a cura e con introduzione di Nicola Grato e Santo Lombino, Adarte editori. Il programma prevede i saluti di Salvatore Orlando, presidente del Consiglio comunale di Palermo e dell’assessore al decentramento Giusto Catania. Interverranno: Ignazio E. Buttitta, Leonora Cupane, Salvatore Lupo, Salvatore Nicosia, Saverio Piccione, Domenico Tubiolo. Coordina i lavori J. Diego Catalano, consigliere comunale. Saranno presenti l’autore ed i curatori.
L’iniziativa è organizzata dall’Istituto Gramsci Siciliano, da “Nuova Busambra” – quaderni di natura culture e società, dallo Spi-Cgil Sicilia e dall’editore Adarte. L’autore ha 85 anni ed è nato a Misilmeri (Palermo), dove vive. Dal 2005 ha pubblicato cinque raccolte di poesie, che ha donato ad amici e conoscenti. Ha scritto a mano la sua memoria autobiografica su alcuni quaderni tra il 2010 e il 2012.
Il libro, diviso in quattro sezioni, racconta l’intera esistenza del bracciante. Parte dal racconto dell’infanzia rubata dell’autore-narratore, costretto a sei anni a lavorare nei campi come raccoglitore di olive con altri bambini che frequentano ad intermittenza le scuole elementari. A tredici anni, alla morte del padre, Lo Dico diventa bracciante agricolo, sarà poi mezzadro, mietitore stagionale a Corleone, Mezzojuso e Prizzi, coltivatore diretto. Nel secondo dopoguerra, sceglie l’impegno politico e sindacale, partecipando alle lotte per la riforma agraria, l’assistenza sanitaria per tutti, rendere vivibile il quartiere dove è andato ad abitare dopo il matrimonio. In pensione, partecipa a progetti educativi nella scuola primaria di Misilmeri e promuove le iniziative di un gruppo di coetanei per ottenere dal Comune adeguati locali per il tempo libero degli anziani.














