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Proiezione del lungometraggio "Kirikù e la strega Karabà"

  • - Palermo
  • 19 gennaio 2013 (evento concluso)
  • 17.00
  • Ingresso libero

Kirikù e la strega Karabà (Kirikou et la sorcière) è un lungometraggio d'animazione del 1998, scritto e diretto da Michel Ocelot. Il film ha avuto difficoltà di visione e distribuzione nei paesi anglosassoni, per la nudità dei personaggi femminili (solo i seni, come in un normale villaggio africano), che Michel Ocelot ha rifiutato di censurare. Basato su un racconto folkloristico dell'Africa occidentale, il film racconta di un giovane ragazzo che combatte e libera il suo villaggio da una strega.

Kirikù è un bambino speciale: nasce, piccolissimo, in un villaggio africano e, appena nato, parla, cammina gattoni e si taglia da solo il cordone ombelicale. "Un bambino che nasce da solo e si taglia il cordone ombelicale da solo, si lava da solo...", gli dice dolcemente la madre, quando Kirikù le chiede di lavarlo. Il villaggio in cui nasce Kirikù è vessato dalle angherie della strega Karabà e tutti gli uomini del villaggio sono stati mangiati dalla strega, anche quelli che non sono partiti per combatterla.

Anche Kirikù, naturalmente, vuole partire per combatterla, ma, soprattutto, vuole trovare una risposta alla domanda: "perché la strega Karabà è cattiva?". Kirikù parte per un viaggio che lo porta dal Saggio della Montagna, suo nonno, il quale gli svela il segreto della cattiveria della strega: la strega è piena di odio e di dolore per una spina che, tanti anni prima, uomini cattivi le hanno infilato nella schiena. I dentini di Kirikù riescono a strapparle quella spina e quel dolore. La strega, dopo il coraggioso intervento di Kirikù, diventa una donna buonissima e bellissima. Kirikù le chiede un bacio, che muta il suo corpo minuto in quello di un adulto.

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