Seminario internazionale sullo scambio di buone pratiche per lo sviluppo della comunità YOU.CO.DE.
Saranno 34 le associazioni protagoniste del seminario internazionale sullo scambio di buone pratiche per lo sviluppo della comunità YOU.CO.DE., in programma a Palermo venerdì 18 dicembre a partire dalle 9.30 ai Cantieri Culturali alla Zisa nella Sala Perriera.
Un seminario promosso dal Ceipes – Centro Internazionale per la promozione dell’Educazione e lo sviluppo – con lo scopo di mettere in rete associazioni locali e straniere che ogni giorno lavorano per lo sviluppo delle proprie comunità. Un modo, insomma, per condividere esempi di sviluppo comunitario portato avanti da giovani di diversi paesi mostrando quanto l'iniziativa dei ragazzi può portare al cambiamento della nostra società attuale.
Una giornata di lavori aperta gratuitamente al pubblico e che si dividerà in due momenti fondamentali: la mattina e il pomeriggio. Appuntamento alle 9.30 per per un convegno interattivo e caratterizzato da 3 sessioni durante le quali ognuno sceglierà secondo i propri interessi con chi confrontarsi. Di pomeriggio, poi, a partire dalle 15.30, inizieranno le visite guidate.
Dopo aver sentito tanto parlare dei progetti, infatti, i partecipanti avranno modo di vedere con i propri occhi i luoghi interessati della città. Spazio dunque ad un tour a Borgo Vecchio riqualificato attraverso la street art, una visita alla Bottega di Libera Palermo o, per esempio, allo Spazio Mad, il coworking tutto dedicato alle mamme. A partecipare saranno infatti le associazioni Zen Insieme, Sguardi Urbani, Push, Per esempio, Libera Palermo, Cooperazione senza frontiere, The Factory, Co. Net Sicilia, Farm Cultural Park, Handala, C’è spazio per Me, Spazio Mad, Parti in Comune, Legambiente e la Consulta delle Culture.
Il Seminario si inserisce all’interno di You.co.de.- Young Community Developers, un progetto finanziato da Erasmus + e che chiamerà a raccolta 36 ragazzi provenienti da 11 diversi Paesi: Italia, Spagna, Armenia, Turchia, Estonia, Francia, Grecia, Polonia, Romania, Ungheria e Portogallo. Un progetto dunque che nasce dalla volontà di sostenere e aumentare la cittadinanza attiva tra i giovani come strumento per favorire il cambiamento sociale e lo sviluppo della comunità locale.














