Sessualità ignorate: perchè lgBTIq non sono solo lettere
In un momento in cui anche la cultura omosessuale cerca di omologarsi e "normalizzarsi", si sente la necessità di dar spazio a quelle sessualità che sono state private di una loro visibilità e che restano più di tutte le altre segregate all'interno di contesti del tutto privati. A tal proposito, quindi, si analizzeranno e approfondiranno quelle iniziali della sigla LGBTQI che, di solito, vengono difficilmente prese in considerazione e per questo rimangono anche meno conosciute.
In contrapposizione alle spinte claustrofobiche e censuranti del contesto socioculturale, presenti anche all'interno dell'Università, le tre giornate del seminario si svolgeranno in un luogo aperto: un modo per riappropriarsi dei propri spazi e portare alla luce del sole la presenza di diverse normalità. Le giornate si svolgeranno il 9, il 17 e il 27 maggio, e tratterano rispettivamente: bisessualità, intersessualità e transessualità
Durante il primo incontro, dal tema "bisessualità", il professore G. Burgio (docente di pedagogia sociale e generale) guiderà alla scoperta dell'universo della bisessualità, troppo spesso ignorato e discriminato anche all'interno della stessa comunità LGBTIQ.














