Transito 13: Incontro con Lorenzo Bruni
Il Transito #13 ospita a ZAC Lorenzo Bruni, critico e curatore indipendente, tra i più interessanti della scena internazionale. L'incontro con Lorenzo Bruni a ZAC ruota attorno alla domanda su cosa può essere considerato oggi un monumento pubblico. Ovvero quale segno può assolvere oggi - nella nostra società della globalizzazione mediatica e post-colonialista di matrice occidentale - al ruolo che aveva fino a cinquanta anni fa la scultura di Garibaldi, di Lenin o di Churchill?
Tradizionalmente il ruolo del monumento è quello di ricordare in un semplice istante i codici di appartenenza nazionale o politica di quelle persone che praticano e alimentano quel luogo. Gli artisti nel corso del Novecento hanno contribuito al dibattito attorno al monumento, creandone uno alternativo o creando un anti-monumento. Oggi, in mancanza di punti di riferimento forti, l'arte deve contribuire a ricreare elementi o meglio momenti di aggregazione con cui riflettere su cosa rende una comunità tale e perché.
Non è un caso che la novità che ha caratterizzato l'ultimo decennio rispetto a quelli precedenti sia una riflessione diretta sul ruolo della memoria e sul come riattivare il serbatoio collettivo. Lorenzo Bruni, attraverso l'esempio di alcune opere di artisti come Pawel Althamer, Rossella Biscotti, Ahmet Ogut, Elisabetta Benassi, Johanna Billing, Rainer Ganahl, Nedko Solakov e altri, punterà a creare un dibattito collettivo, in continuità con gli altri appuntamenti che si sono susseguiti in questi mesi all’interno di ZAC - Zisa Zona Arti Contemporanee.














