Montagna Longa al Rouge et Noir: "La verità migliore" e Lorenza Indovina a Palermo
Appuntamento speciale mercoledì 29 aprile alle 19.00 al Rouge et Noir di Palermo con "La verità migliore" di Lorenza Indovina.
La regista, presente in sala, incontra il pubblico in dialogo con Gian Mauro Costa e Francesco Terracina.
La sera del 5 maggio 1972 un DC-8 dell'Alitalia in volo da Roma a Palermo, impatta contro la Montagna Longa, nei pressi dell'aeroporto. Non resta nessun superstite. Il caso viene presto archiviato come un incidente.
Tra i passeggeri c’è anche Franco Indovina, regista cinematografico in ascesa, famoso ai rotocalchi per la sua relazione con la principessa Soraya. Sua figlia Lorenza, attrice e regista del documentario, all'epoca aveva appena sei anni.
Quasi cinquant'anni dopo, alla fine di uno spettacolo in cui è in scena, Lorenza è avvicinata da un gruppo di parenti delle vittime: suo padre non è morto per un incidente ma per un attentato.
L'ossessiva ricerca di una verità migliore in cui credere coinvolge anche lei, ma più che le vicende giudiziarie a travolgerla sono i ricordi che riemergono dall'oblio in cui li aveva relegati.
La regista, presente in sala, incontra il pubblico in dialogo con Gian Mauro Costa e Francesco Terracina.
La sera del 5 maggio 1972 un DC-8 dell'Alitalia in volo da Roma a Palermo, impatta contro la Montagna Longa, nei pressi dell'aeroporto. Non resta nessun superstite. Il caso viene presto archiviato come un incidente.
Tra i passeggeri c’è anche Franco Indovina, regista cinematografico in ascesa, famoso ai rotocalchi per la sua relazione con la principessa Soraya. Sua figlia Lorenza, attrice e regista del documentario, all'epoca aveva appena sei anni.
Quasi cinquant'anni dopo, alla fine di uno spettacolo in cui è in scena, Lorenza è avvicinata da un gruppo di parenti delle vittime: suo padre non è morto per un incidente ma per un attentato.
L'ossessiva ricerca di una verità migliore in cui credere coinvolge anche lei, ma più che le vicende giudiziarie a travolgerla sono i ricordi che riemergono dall'oblio in cui li aveva relegati.














