"Capomolla: l'elogio della figura", 50 opere in mostra alla Galleria Effetto Arte
La mostra dal titolo "Capomolla: l’elogio della figura", a cura di Rino Lucia, ideata da Sandro Serradifalco e promossa da Effetto Arte e EA Editore Palermo, propone al pubblico un’appassionante lettura del lavoro di questa pittrice.
50 opere in esposizione di un'artista dalla spiccata predisposizione naturale verso le arti figurative, in cui predilige la lavorazione ad acrilico o olio su tela, sulla base di tratti veloci e morbidi, dimostrando di possedere le proprietà di linguaggio fondamentali nell’uso di luci ed ombre e di una sapiente dimensione prospettica.
Le tematiche predilette da Mariella Capomolla si rifanno alla memoria dei volti e dei luoghi, da cui emerge uno speciale attaccamento agli angoli suggestivi della propria terra. Emergono maestosi dalle sue tele, scorci incantevoli e visioni realistiche ancorate ad un contesto arcano, in cui il tempo sembra fermarsi.
Attraverso i quadri dell’artista emerge una particolare attenzione verso lo studio della figura umana, rappresentata attraverso una pittura concreta e nostalgica. Una mostra con opere provenienti da collezioni private italiane ed estere.
«C'è un fattore che più di altri mi sembra degno di nota nella pittura di Mariella Capomolla - afferma il critico d'arte Vittorio Sgarbi - improntata su una semplicità, di tecnica e di rappresentazione, che non è incapacità di concepire registri comunicativi più articolati, ma, piuttosto, modulo espressivo di un linguaggio di immediato riconoscimento».
Nella foto l'opera "Il telefono rosso" (olio su tela, 50x70 cm)
50 opere in esposizione di un'artista dalla spiccata predisposizione naturale verso le arti figurative, in cui predilige la lavorazione ad acrilico o olio su tela, sulla base di tratti veloci e morbidi, dimostrando di possedere le proprietà di linguaggio fondamentali nell’uso di luci ed ombre e di una sapiente dimensione prospettica.
Le tematiche predilette da Mariella Capomolla si rifanno alla memoria dei volti e dei luoghi, da cui emerge uno speciale attaccamento agli angoli suggestivi della propria terra. Emergono maestosi dalle sue tele, scorci incantevoli e visioni realistiche ancorate ad un contesto arcano, in cui il tempo sembra fermarsi.
Attraverso i quadri dell’artista emerge una particolare attenzione verso lo studio della figura umana, rappresentata attraverso una pittura concreta e nostalgica. Una mostra con opere provenienti da collezioni private italiane ed estere.
«C'è un fattore che più di altri mi sembra degno di nota nella pittura di Mariella Capomolla - afferma il critico d'arte Vittorio Sgarbi - improntata su una semplicità, di tecnica e di rappresentazione, che non è incapacità di concepire registri comunicativi più articolati, ma, piuttosto, modulo espressivo di un linguaggio di immediato riconoscimento».
Nella foto l'opera "Il telefono rosso" (olio su tela, 50x70 cm)
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