"diciotto/decimi - Diciotto sculture per dieci anni di biennio" al muRa
Nelle sale del nascente muRa, Museo dell’Arte Contemporanea presso il Castello Chiaramontano di Racalmuto, ecco “18/10. Diciotto sculture per dieci anni di biennio”, una mostra degli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Palermo, per celebrare i primi dieci anni di attività didattica del biennio specialistico in Scultura.
Espongono Dario Andriolo, Eleonora Baglieri, Antonella Barba, Gero Canalella, Luigi Citarrella, Adriano Ferrante, Eleonora Gagliano, Luisa Giannì, Cristina Gerbino, Santina Gulino, Grazia Inserillo, Floriana La Corte, Daniele Notaro, Francesca Polizzi, Noemi Priolo, Antonio Rizzo, Francesco Scherma, Domenico Spagnuolo.
Diciotto riflessioni sulla scultura per altrettanti studenti che in quest’arco di tempo si sono formati all'interno del corso. Solo un saggio, una ricognizione che qui presenta una selezione breve di un percorso certamente più ampio. Fin dall’inizio, il biennio di Scultura ha manifestato le proprie tensioni verso la conoscenza dei linguaggi contemporanei, senza per questo operare nel segno della discontinuità tra i metodi tradizionali e la sperimentazione, soprattutto nell’uso dei materiali, che hanno reso la scultura uno spazio capace di infinite modalità espressive.
Il compito della didattica, in questo senso, è stato quello di modificare continuamente il proprio assetto e di rendersi uno strumento relativo, luogo delle facilitazioni, ove uno studente potesse tradurre il proprio pensiero in una forma eloquente. La mostra è finanziata dall’assessorato alla cultura di Racalmuto e ha il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Palermo e Fondazione Leonardo Sciascia di Racalmuto.
La mostra è corredata da un catalogo edito dal Comune di Racalmuto. I testi in catalogo sono di Giuseppe Agnello e Daniele Franzella. L’apparato critico alle opere è di Emilia Valenza. La mostra è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Racalmuto, dalla Commisisone Scientifica del muRa (Giuseppe Agnello, Sergio Amato, Giuseppe Cipolla, Nicolò Rizzo) e con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Palermo e della Fondazione “Leonardo Sciascia”.
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