"Oreto: le radici nell'acqua", la mostra personale dell'artista Marisa Battaglia
"Oreto: le radici nell'acqua" è il titolo della mostra personale di Marisa Battaglia, presentata venerdì 2 dicembre all'istituto salesiano Don Bosco di via Libertà 199, a Palermo, fruibile fino a sabato 10 dicembre, tutti i giorni, tranne il giovedì, dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.
Marisa Battaglia sceglie con determinazione di parlare del fiume Oreto, attraverso le sue opere pittoriche e la sua arte: degrado e inquinamento affliggono un fiume che per tanto tempo è stato uno dei corsi d’acqua più amati del capoluogo siciliano grazie al suo fascino, ormai deturpato.
Le sue opere sono un grido di denuncia, un invito spassionato attraverso dei suggestivi e particolari dipinti: paesaggi ricchi di vegetazione floreale abbelliscono ciò che un tempo era considerato il fiume della città.
La straordinaria tecnica, il perfezionismo delle opere e un’atmosfera quasi metafisica dell'artista Marisa Battaglia, conducono in scenari legati a qualcosa che è ancora vivo. Il fiume Oreto non è morto, anzi, sta lì in attesa di essere rivalutato e più semplicemente, ripulito.
La mostra, che fa parte di un progetto di conoscenza del nostro fiume, in collaborazione con il Wwf Sicilia nord occidentale, è stata presentata dagli studenti delle classi 5 a e 5 b del corso classico con lo studio di ogni singola opera.
Marisa Battaglia sceglie con determinazione di parlare del fiume Oreto, attraverso le sue opere pittoriche e la sua arte: degrado e inquinamento affliggono un fiume che per tanto tempo è stato uno dei corsi d’acqua più amati del capoluogo siciliano grazie al suo fascino, ormai deturpato.
Le sue opere sono un grido di denuncia, un invito spassionato attraverso dei suggestivi e particolari dipinti: paesaggi ricchi di vegetazione floreale abbelliscono ciò che un tempo era considerato il fiume della città.
La straordinaria tecnica, il perfezionismo delle opere e un’atmosfera quasi metafisica dell'artista Marisa Battaglia, conducono in scenari legati a qualcosa che è ancora vivo. Il fiume Oreto non è morto, anzi, sta lì in attesa di essere rivalutato e più semplicemente, ripulito.
La mostra, che fa parte di un progetto di conoscenza del nostro fiume, in collaborazione con il Wwf Sicilia nord occidentale, è stata presentata dagli studenti delle classi 5 a e 5 b del corso classico con lo studio di ogni singola opera.
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