"Past-Euphoria. Post-Europa": una selezione di scatti nella mostra di Fabio Sgroi
La Galleria X3 e il Goethe-Institut Palermo presentano "Past-Euphoria. Post-Europa", la mostra fotografica di Fabio Sgroi, a cura di Salvatore Davì, concentrato sull’instabilità identitaria dell’Europa Centro-Orientale di fronte alle conseguenze dovute allo smembramento dei regimi e all’avvento della democrazia, tutto sotto lo sguardo dei media che oggi narrano le azioni di un’Europa che si rifugia in se stessa.
Il fotografo presenta una selezione di scatti, presso la Galleria X3, tratti dal progetto "Past-Euphoria", che raccontano la quotidianità di una società ancora alla ricerca di un’identità: volti abrasi e luoghi corrosi dalla memoria, ma anche dalla modernità, che portano i segni dell’euforia moderna, nonostante precipitino nella malinconia di un passato irrequieto. L’epicentro del lavoro di Fabio Sgroi è la Germania, una nazione che continua a portare i segni di un atroce passato.
Il progetto, nato negli anni Novanta e sviluppato fino ai giorni nostri, attraversa anche quei territori che hanno vissuto una forte tensione identitaria, paesi come l’Albania, l’Austria, la Bulgaria, la Macedonia, la Polonia, la Repubblica Ceca, la Romania, la Slovacchia e l’Ungheria.
Fabio Sgroi si è interessato alla fotografia nel 1985, quando da autodidatta ha cominciato a fotografare i ragazzi della sua generazione, giovani vicini al punk e all’underground; dal 1986 ha lavorato per un paio di anni per il quotidiano “L’Ora” di Palermo. Fin dall’inizio ha dedicato il suo lavoro alla sua terra, la Sicilia, concentrandosi sulle ricorrenze annuali e le cerimonie religiose, fino alla vita quotidiana. Ha viaggiato e lavorato attraverso l’Europa e in varie parti del mondo.
Il fotografo presenta una selezione di scatti, presso la Galleria X3, tratti dal progetto "Past-Euphoria", che raccontano la quotidianità di una società ancora alla ricerca di un’identità: volti abrasi e luoghi corrosi dalla memoria, ma anche dalla modernità, che portano i segni dell’euforia moderna, nonostante precipitino nella malinconia di un passato irrequieto. L’epicentro del lavoro di Fabio Sgroi è la Germania, una nazione che continua a portare i segni di un atroce passato.
Il progetto, nato negli anni Novanta e sviluppato fino ai giorni nostri, attraversa anche quei territori che hanno vissuto una forte tensione identitaria, paesi come l’Albania, l’Austria, la Bulgaria, la Macedonia, la Polonia, la Repubblica Ceca, la Romania, la Slovacchia e l’Ungheria.
Fabio Sgroi si è interessato alla fotografia nel 1985, quando da autodidatta ha cominciato a fotografare i ragazzi della sua generazione, giovani vicini al punk e all’underground; dal 1986 ha lavorato per un paio di anni per il quotidiano “L’Ora” di Palermo. Fin dall’inizio ha dedicato il suo lavoro alla sua terra, la Sicilia, concentrandosi sulle ricorrenze annuali e le cerimonie religiose, fino alla vita quotidiana. Ha viaggiato e lavorato attraverso l’Europa e in varie parti del mondo.
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