"Soft Wall, Pablo Echaurren": l'arte come mezzo diretto di (contro) informazione
"Thats wall falks!", opera dell'artista Pablo Echaurren
Certe modalità espressive da graffitismo metropolitano, l'utilizzo vivace dei colori, l’arte come mezzo diretto di (contro) informazione, quel non distinguere tra l’alto e il basso sono elementi che anticipano la diffusione dell’odierna, cosiddetta street-art, e dunque consentono di considerare Pablo Echaurren un precursore del genere.
La mostra - promossa e realizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo con il Comune di Catania - Assessorato ai Saperi e Bellezza Condivisa, a cura di Francesca Mezzano - prende le mosse con un ciclo di lavori realizzati tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta, in cui irrompe la storia contemporanea con la fine della Guerra Fredda.
In queste opere, che ricordano la comunicazione iconografica del muro di Berlino, emerge uno scenario di graffiti metropolitani, cancellazioni di scritte, reperti fumettistici, emblemi e figurazioni allegoriche d’ascendenza medioevale, linguaggi e segni stereotipati del nostro sistema comunicante.
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