"Musiche altre": suoni mediterranei alla Chiesa Anglicana e a Santa Cita a Palermo
Una piccola rassegna dell'associazione MusicaMente dedicata alla musica di ispirazione mediterranea va in scena alla Chiesa Anglicana e all'Oratorio di Santa Cita a Palermo dal 3 al 7 maggio.
"Musiche altre" inizia il 3 maggio alle 20.45 presso la chiesa Anglicana con il progetto Shamal ReWind di Enzo Rao, una fusione di Jazz e musica etnica che ha come baricentro la Sicilia ma pone particolare attenzione all'incontro delle culture musicali dei paesi del Mediterraneo.
Ospite della serata Giuseppe Di Bella, cantautore, interprete, poeta, chitarrista.
La rassegna prosegue il 4 maggio, sempre alla Chiesa Anglicana alle 20.45, con il Quartetto Areasud, che esegue musiche tradizionali principalmente legate alle culture siciliane e calabresi.
Il 5 maggio, sempre presso la Chiesa Anglicana alle 20.45, è la volta dei Phase Duo che mescolano la cifra tipica della tradizione con suoni elettronici, musica classica e jazz in un sottile filo che si dipana tra Vivaldi, Steve Reich e i Raga Indiani.
La rassegna si conclude il 7 maggio all'Oratorio di Santa Cita, alle 19.00, con "Le Terre di Ulisse", un viaggio musicale alla riscoperta delle antiche musiche del mediterraneo a cura dell'Arianna Art Ensemble con Debora Troia alla voce, Federico Brigantino al violino, Mario Crispi agli strumenti a fiato etnici, Paolo Rigano alla chitarra barocca, Silvio Natoli a colascione, bouzouki e oud, Cinzia Guarino al clavicembalo, Giuseppe Valguarnera alle percussioni.
"Musiche altre" inizia il 3 maggio alle 20.45 presso la chiesa Anglicana con il progetto Shamal ReWind di Enzo Rao, una fusione di Jazz e musica etnica che ha come baricentro la Sicilia ma pone particolare attenzione all'incontro delle culture musicali dei paesi del Mediterraneo.
Ospite della serata Giuseppe Di Bella, cantautore, interprete, poeta, chitarrista.
La rassegna prosegue il 4 maggio, sempre alla Chiesa Anglicana alle 20.45, con il Quartetto Areasud, che esegue musiche tradizionali principalmente legate alle culture siciliane e calabresi.
Il 5 maggio, sempre presso la Chiesa Anglicana alle 20.45, è la volta dei Phase Duo che mescolano la cifra tipica della tradizione con suoni elettronici, musica classica e jazz in un sottile filo che si dipana tra Vivaldi, Steve Reich e i Raga Indiani.
La rassegna si conclude il 7 maggio all'Oratorio di Santa Cita, alle 19.00, con "Le Terre di Ulisse", un viaggio musicale alla riscoperta delle antiche musiche del mediterraneo a cura dell'Arianna Art Ensemble con Debora Troia alla voce, Federico Brigantino al violino, Mario Crispi agli strumenti a fiato etnici, Paolo Rigano alla chitarra barocca, Silvio Natoli a colascione, bouzouki e oud, Cinzia Guarino al clavicembalo, Giuseppe Valguarnera alle percussioni.














