Giuliana Di Liberto e Antonio Zarcone Live
Palazzo Brunaccini, l'antica residenza appartenuta alla nobildonna Lucrezia Brunaccini, grazie ad un’attenta opera di recupero, si presenta oggi una moderna struttura dal design contemporaneo e di charme, che mantiene inalterati sia il fascino del passato che la propria identità. Questo sabato Palazzo Brunaccini avrà il piacere di ospitare Giuliana Di Liberto, accompagnata da Antonio Zarcone al piano, i due artisti insieme proporranno il loro repertorio ricco di sonorità pop jazz.
La cantante siciliana è stata premiata con l’ Oscar dei Giovani in Campidoglio a Roma; dal 2005 ad oggi ha intrapreso l’attività di cantautrice, avvalendosi della collaborazione di altri artisti; nel 2009 ha rappresentato l’Italia classificandosi al terzo posto al Concorso Internazionale di duetti “Golden Wings”, sempre nel 2009 è stata selezionata nei 40 finalisti dell’Accademia di Sanremolab presentando la propria canzone dal titolo “Il canto del mio mare”, successivamente inserita nella Compilation Sanremolab 2010 Nuovi Talenti; a Maggio 2010 è stata selezionata, con la propria canzone dal titolo “Ovunque sia”, per rappresentare l’Italia al Festival Internazionale della Canzone delle Isole Canarie “Universong International Music Festival 2010” che si è tenuto a Tenerife, dove ha vinto il Premio Speciale Don’t Worry Records per “miglior musica, miglior interpretazione e miglior presenza scenica; a Novembre 2010 è stata selezionata tra i 40 finalisti di Area Sanremo e ha seguito i corsi di perfezionamento che si sono tenuti al Palafiori; a novembre 2010 è finalista del Tour Music Fest e si è esibita con la propria canzone “Un’abitudine d’estate” all’Atlantico di Roma; a Febbraio 2011 è stata corista del nuovo disco dei Ti.Pi.Call. che è uscito ad Aprile 2011; a Dicembre 2011 è stata corista di Luca Barbarossa, Enrico Ruggeri, Neri Marcorè, Marco Masini, Paolo Vallesi e Rino Martinez nella manifestazione di beneficenza “Ali per volare”. Da settembre 2012 è componente del gruppo vocale a cappella “Sei Ottavi”.














