"Il Polistrumentismo nel 700": il quinto appuntamento della stagione da Biotos
S'intitola "Il Polistrumentismo nel '700" il quinto appuntamento della stagione concertistica "MusicaMente - Biotos", in programma venerdì 28 aprile alle 21, presso Biotos.
L'evento, oltre ad essere dedicato alla figura del polistrumentista nel '700, offrirà al pubblico l'occasione di "viaggiare" attraverso i repertori musicali per flauto dolce, fagotto, chitarra barocca e arciliuto dell'Europa tardo-barocca, per potere apprezzare le differenze stilistiche e anche l’interessante gioco di influenze creatosi fra le diverse espressioni nazionali.
Protagonisti Alessandro Nasello (flauto e fagotto) e l’Arianna Art Ensemble. L'ensemble è composto da Paolo Rigano (arciliuto e chitarra) , Andrea Rigano (violoncello) e Cinzia Guarino (clavicembalo).
Oggi sembra quasi una rarità, invece nel barocco il musicista solitamente suonava più di uno due strumenti, o addirittura una decina, come racconta nel suo "Trattato sul flauto traverso" Johann Joachim Quantz (1697-1773).
In programma musiche di Diogenio Bigaglia, Luigi Merci, Silvius Leopold Weiss, Ludovico Roncalli, Johann Fasch e Johann Adolf Hasse. Alessandro Nasello si esibisce regolarmente nelle più prestigiose sale da concerto per i festival e le stagioni musicali europee di musica antica, e collabora stabilmente con i principali gruppi di musica antica in Europa.
L'evento, oltre ad essere dedicato alla figura del polistrumentista nel '700, offrirà al pubblico l'occasione di "viaggiare" attraverso i repertori musicali per flauto dolce, fagotto, chitarra barocca e arciliuto dell'Europa tardo-barocca, per potere apprezzare le differenze stilistiche e anche l’interessante gioco di influenze creatosi fra le diverse espressioni nazionali.
Protagonisti Alessandro Nasello (flauto e fagotto) e l’Arianna Art Ensemble. L'ensemble è composto da Paolo Rigano (arciliuto e chitarra) , Andrea Rigano (violoncello) e Cinzia Guarino (clavicembalo).
Oggi sembra quasi una rarità, invece nel barocco il musicista solitamente suonava più di uno due strumenti, o addirittura una decina, come racconta nel suo "Trattato sul flauto traverso" Johann Joachim Quantz (1697-1773).
In programma musiche di Diogenio Bigaglia, Luigi Merci, Silvius Leopold Weiss, Ludovico Roncalli, Johann Fasch e Johann Adolf Hasse. Alessandro Nasello si esibisce regolarmente nelle più prestigiose sale da concerto per i festival e le stagioni musicali europee di musica antica, e collabora stabilmente con i principali gruppi di musica antica in Europa.














