Sound Shaping of the Wild
Sound Shaping of the Wild è un progetto di ricerca eco-musicologica dedicato principalmente all’esplorazione di spazi non convenzionali del fare musica. L’intento è dichiaratamente provocatorio: se elaboriamo il tempo, se lo produciamo è perché ci ripugnano l’egemonia dell’essenza e la sottomissione contemplativa che essa suppone. Immaginare non è prerogativa degli artisti, dei perdigiorno del reale, dei sognatori senza permesso di soggiorno.
Immaginare è un processo selvatico, è il retaggio più attivo del nostro genoma selvaggio, è la preistoria attuale che ci portiamo dietro nella mente e nel corpo. Si crea territorio non appena le componenti di un ambiente cessano di essere funzionali per divenire espressive.
Ma è il divenire-musicale a creare un oltreconfine, è dirottamento, tensione verso il puro gioco differenziale tra valori, creazione continua di durate eterogenee. Realizzare un design acustico in tempo reale significa amplificare frequenze cui la sordità del tempo attuale ci ha disabituati, e per farlo abbiamo bisogno di inventare nuove strategie di riappropriazione dello spazio. Con Davide Barbarino e Giovanni Gebbia ai sassofoni.














