Opere di Meltem Uldes a Palermo: "Le ferite e l'identità di un popolo" da Artetika
Particolare di un'opera di Meltem Uldes
Non sono le immagini spensierate che acchiappano like o completano l'arredamento di una casa.
Le opere di Meltem Uldes, pittrice turca che vive a Palermo, in mostra da Artètika con "Le ferite e l'identità di un popolo" sono struggenti, deprimenti e inquietanti.
Vernissage sabato 22 novembre, alle 18.00, in via Giorgio Castriota 15 a Palermo.
Dialogano con l'artista, la docente universitaria turca Senay Boynudelik, l'avvocato e collezionista Michele Calantropo e l'architetto Giuseppe Di Prima.
Domenica 23 novembre, alle 18.00, concerto gratuito del quartetto di violoncelli composto da Giorgio Gasbarro, Gabriele Ferrante, Marcello Insinna e Francesco Pusateri, mentre Marina Mattiolo presenta i brani e legge la poesia "Idda".
La mostra, allestita dalle galleriste Gigliola Beniamino Magistrelli ed Esmeralda Magistrelli e dallo studio creativo AGS di Angelo Ganazzoli e Giorgia Rampulla, resta visitabile fino al 6 dicembre, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00, dal lunedì al sabato.
La mostra è composta da oltre quaranta opere di varie misure e tecniche, tele grandi dipinte a olio e acrilico, medi e piccoli dipinti, disegni e collage ad acrilico e altre tecniche miste che l'artista usa come una lucidatura particolare che quasi vetrifica l'immagine.
Dolce e riservata a prima vista, Meltem Uldes è un'artista intensa, quasi tragica nel senso più antico del termine, che dipinge e omaggia la figura femminile in mille intrecci e la porta a essere simulacro visivo e quasi visionario dei popoli, raccontando tutti i mali interiori legati all'umanità e al contempo la sua bellezza.
Le opere di Meltem Uldes, pittrice turca che vive a Palermo, in mostra da Artètika con "Le ferite e l'identità di un popolo" sono struggenti, deprimenti e inquietanti.
Vernissage sabato 22 novembre, alle 18.00, in via Giorgio Castriota 15 a Palermo.
Dialogano con l'artista, la docente universitaria turca Senay Boynudelik, l'avvocato e collezionista Michele Calantropo e l'architetto Giuseppe Di Prima.
Domenica 23 novembre, alle 18.00, concerto gratuito del quartetto di violoncelli composto da Giorgio Gasbarro, Gabriele Ferrante, Marcello Insinna e Francesco Pusateri, mentre Marina Mattiolo presenta i brani e legge la poesia "Idda".
La mostra, allestita dalle galleriste Gigliola Beniamino Magistrelli ed Esmeralda Magistrelli e dallo studio creativo AGS di Angelo Ganazzoli e Giorgia Rampulla, resta visitabile fino al 6 dicembre, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00, dal lunedì al sabato.
La mostra è composta da oltre quaranta opere di varie misure e tecniche, tele grandi dipinte a olio e acrilico, medi e piccoli dipinti, disegni e collage ad acrilico e altre tecniche miste che l'artista usa come una lucidatura particolare che quasi vetrifica l'immagine.
Dolce e riservata a prima vista, Meltem Uldes è un'artista intensa, quasi tragica nel senso più antico del termine, che dipinge e omaggia la figura femminile in mille intrecci e la porta a essere simulacro visivo e quasi visionario dei popoli, raccontando tutti i mali interiori legati all'umanità e al contempo la sua bellezza.
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