Porte aperte all'Oratorio di San Mercurio di Palermo, la prima palestra del giovane Serpotta
Un particolare dell'Oratorio di San Mercurio di Palermo
È stato l’esordio, il primo banco di prova per il giovanissimo Giacomo Serpotta. L’oratorio di San Mercurio, adiacente alla chiesa di San Giovanni degli Eremiti, è l’unico rimasto di quelli edificati dalla Compagnia della Madonna della Consolazione in San Mercurio, fondata alla fine del 1500.
È qui che Serpotta, nel 1678, diede il suo primo assaggio di estro creativo e spiccato talento, recependo la lezione degli apparati decorativi del grande Borromini. Tra putti giocosi che si rincorrono alle finestre e altri che reggono i simboli di san Mercurio, gli stucchi abbagliano, per quanto non ancora perfetti nelle forme.
Del secondo decennio del ‘700 è la controfacciata dell’oratorio, sulla quale avrebbe lavorato il figlio Procopio. Il pavimento maiolicato è pure del XVIII secolo.
A Palermo sono centosettanta i tesori aperti alle visite guidate (guarda qui tutti i luoghi). La visita ha una durata di 20 minuti e non è accessibile ai disabili.
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