Portò la serie A a Palermo: l'ultimo saluto ad Aldo Cacioppo, coach delle Frecce Azzurre
Aldo Cacioppo
Un mentore che faceva appassionare tutti al mondo del basket: Palermo piange Aldo Cacioppo, coach delle Frecce Azzurre. Se n'è andato il 12 aprile lasciando preziosi insegnamenti a tantissimi ragazzi che lo hanno seguito, diventando così sportivi di alto livello.
L'ultimo saluto è previsto al PalaMangano di Palermo mercoledì 22 aprile alle 18.00. Lo sportivo era originario di Alcamo, è stato giocatore e si è avvicinato alla Serie A 2ª Serie con la Cestistica Palermo.
Dal 1965 ha allenato nella femminile, prima con l’Unione Sportiva Palermo, poi con le Frecce Azzurre fino alla promozione del ’78 e la salvezza in A1 del ’79. La società aveva anche una sezione maschile che arrivò in Serie C. Dal 1979 ha lasciato il basket e vi è rientrato per un breve periodo come direttore tecnico del Verga e dell’Otium negli anni duemila.
«Un mentore, uno stratega dello sport, un leader che ti ammaliava e ti faceva innamorare del basket per tutta la vita - lo ricorda Carla Bono -. Fu lui il primo a portare in serie A nel maggio 78 la sua squadra femminile, la mia squadra, le Frecce Azzurre, presidente mio padre, Dottore Michele Bono! Riuscì a portarci in serie A partendo dalla promozione, poi la serie B e infine la tanto agognata massima serie.
Eravamo tutte siciliane, frutto del suo vivaio, al quale dedicava tempo prezioso in qualità ogni pomeriggio al campo coperto del Don Orione! Questa è solo una parte della sua storia cestistica, che è stata preceduta da tanti altri successi sia da valente giocatore, sia da allenatore dell’US Palermo».
L'ultimo saluto è previsto al PalaMangano di Palermo mercoledì 22 aprile alle 18.00. Lo sportivo era originario di Alcamo, è stato giocatore e si è avvicinato alla Serie A 2ª Serie con la Cestistica Palermo.
Dal 1965 ha allenato nella femminile, prima con l’Unione Sportiva Palermo, poi con le Frecce Azzurre fino alla promozione del ’78 e la salvezza in A1 del ’79. La società aveva anche una sezione maschile che arrivò in Serie C. Dal 1979 ha lasciato il basket e vi è rientrato per un breve periodo come direttore tecnico del Verga e dell’Otium negli anni duemila.
«Un mentore, uno stratega dello sport, un leader che ti ammaliava e ti faceva innamorare del basket per tutta la vita - lo ricorda Carla Bono -. Fu lui il primo a portare in serie A nel maggio 78 la sua squadra femminile, la mia squadra, le Frecce Azzurre, presidente mio padre, Dottore Michele Bono! Riuscì a portarci in serie A partendo dalla promozione, poi la serie B e infine la tanto agognata massima serie.
Eravamo tutte siciliane, frutto del suo vivaio, al quale dedicava tempo prezioso in qualità ogni pomeriggio al campo coperto del Don Orione! Questa è solo una parte della sua storia cestistica, che è stata preceduta da tanti altri successi sia da valente giocatore, sia da allenatore dell’US Palermo».
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