Prima assoluta al Conservatorio di Palermo: un rito sonoro per Pier Paolo Pasolini
La classe di clarinetto del maestro Giovanni Mattaliano
Un incontro tra parola e suono a Palermo che diventa esperienza, quasi come un rito sonoro. Martedì 5 maggio alle ore 18.00, alla Sala Ferrara del Conservatorio "Alessandro Scarlatti", debutta in prima assoluta "Melologhi parlati", progetto ideato da Giovanni Mattaliano e dedicato alla figura di Pier Paolo Pasolini.
Al centro della drammaturgia è un Blues, non genere musicale soltanto, ma archetipo, voce elementare della terra che si fa coscienza. Nato dal silenzio e dalla ferita, questo Blues attraversa la scena come un viandante. Interroga e si lascia interrogare dalle grandi forme del pensiero umano, la mistica che scava il vuoto, la filosofia che ne misura i confini, la poesia che ne raccoglie l’eco.
In questo dialogo serrato con Pasolini poeta del sacro e del corporeo, della periferia e del mito, la musica e i testi di Giovanni Mattaliano non commentano, ma testimoniano. Diventa spazio acustico in cui la parola può cadere, risuonare, trasformarsi.
"Melologhi parlati" è dunque un viaggio a ritroso verso la nota originaria quella che sta prima del canto, dove il dolore non è ancora forma ma urgenza.
Un percorso che restituisce al Blues la sua natura primigenia di lamento cosmico e insieme, di possibile fondazione. Perché ogni vera domanda sull’uomo, come sapeva Pasolini, comincia sempre dalla terra e dal corpo che la abita".
Sul palco il Libera Cadenza Ensemble, con Marianna Costantino (voce e recitazione), Francesco Sclafani al flauto, Chiara Marinelli al clarinetto, Giovanni Mattaliano al clarinetto basso e Andrea Longi al sax alto.
Al centro della drammaturgia è un Blues, non genere musicale soltanto, ma archetipo, voce elementare della terra che si fa coscienza. Nato dal silenzio e dalla ferita, questo Blues attraversa la scena come un viandante. Interroga e si lascia interrogare dalle grandi forme del pensiero umano, la mistica che scava il vuoto, la filosofia che ne misura i confini, la poesia che ne raccoglie l’eco.
In questo dialogo serrato con Pasolini poeta del sacro e del corporeo, della periferia e del mito, la musica e i testi di Giovanni Mattaliano non commentano, ma testimoniano. Diventa spazio acustico in cui la parola può cadere, risuonare, trasformarsi.
"Melologhi parlati" è dunque un viaggio a ritroso verso la nota originaria quella che sta prima del canto, dove il dolore non è ancora forma ma urgenza.
Un percorso che restituisce al Blues la sua natura primigenia di lamento cosmico e insieme, di possibile fondazione. Perché ogni vera domanda sull’uomo, come sapeva Pasolini, comincia sempre dalla terra e dal corpo che la abita".
Sul palco il Libera Cadenza Ensemble, con Marianna Costantino (voce e recitazione), Francesco Sclafani al flauto, Chiara Marinelli al clarinetto, Giovanni Mattaliano al clarinetto basso e Andrea Longi al sax alto.
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