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"Resurrexit" a Castelbuono: un viaggio spirituale e sonoro che attraversa i secoli

Balarm
La redazione
Un viaggio spirituale e sonoro che attraversa i secoli, dalla purezza del canto medievale alla complessità delle grandi polifonie. Sabato 23 maggio 2026, alle ore 20.30, la Chiesa di Maria S.S. Assunta (Matrice Vecchia) di Castelbuono ospita il concerto inaugurale “Resurrexit – dalla monodia alla polifonia sacra”.

L’evento segna il debutto del nuovo programma del Dipartimento di Musica di BCSicilia, l'associazione da sempre in prima linea nella tutela e nella valorizzazione della cultura musicale. Accanto alla già consolidata sezione dedicata alla Musica Antica (rinascimentale e barocca), la stagione 2026 inaugura un nuovo percorso artistico interamente dedicato alla Musica Sacra. Il cartellone prevede una serie di concerti focalizzati su un repertorio d'eccellenza che spazia dalla monodia medievale alla polifonia rinascimentale, fino a toccare il Classicismo e il Novecento.

Le esecuzioni della serata inaugurale sono affidate a interpreti di assoluto rilievo nel panorama della musica colta, il Coro "Giovanni Pierluigi da Palestrina" insieme ai Solisti e Ensemble Ars Antiqua e con la direzione artistica a cura del maestro Giosuè D’Asta (guarda qui il video del concerto "Personent Hodie", in prima esecuzione a Palermo, nell’arrangiamento di John Rutter).

L’intero progetto si distingue per un approccio filologico rigoroso, con criteri di stretto riferimento storico, liturgico ed estetico, dedicando massima attenzione alle fonti originali e alla prassi esecutiva della tradizione ecclesiastica.

Il programma della serata si sviluppa come un percorso organico attraverso i capisaldi della musica sacra occidentale. Dal canto gregoriano solenne, eseguito secondo la tradizione solesmense, con focus sulla restituzione semiologica e la declamazione liturgica, alla monodia sacra medievale che rende omaggio alle visioni e alle composizioni di Hildegard von Bingen (XII secolo).

Spazio poi alla scuola di Notre-Dame e al Laudario di Cortona, la più antica testimonianza della tradizione laudistica italiana e della devozione popolare. Si prosegue con la polifonia sacra rinascimentale: un itinerario tra le grandi scuole europee del Cinquecento (fiamminga, romana e veneziana); la tradizione inglese con i capolavori di maestri del calibro di William Byrd e Thomas Tallis e infine le Laudi filippine: i canti legati all’esperienza spirituale di San Filippo Neri, nati come strumento di partecipazione comunitaria e preghiera.

La presentazione ufficiale dell'evento è curata da Giuseppe Rotondo, Direttore del Dipartimento di Musica di BCsicilia. L'apertura della serata prevede inoltre i saluti istituzionali del sndaco di Castelbuono, Mario Cicero, e di Alfonso Lo Cascio, Presidente Regionale di BCsicilia.

Un'occasione imperdibile per il pubblico di vivere un’esperienza di ascolto consapevole, immersiva e di rara bellezza, dove la musica si fa pura espressione di fede e di ricerca culturale.
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