Ritratti di donne e (tante) verità: "Femmine vaganti" al Teatro Agricantus di Palermo
Il racconto del femminile attraverso il peso di una carezza, il calore di un abbraccio o di una coccola, il profumo di una torta appena sfornata.
Per la stagione Teatro da Kamera “Questione di sguardi” che il Teatro Agricantus di Palermo diretto da Vito Meccio dedica alla drammaturgia contemporanea martedì 9 dicembre alle ore 21.00 va in scena “Femmine vaganti”, scritto e diretto da Antonio Pandolfo e interpretato da Stefania Blandeburgo che porta in scena quattro macrotipi
di donne che, tutte insieme, descrivono a grandi tinte l'universo femminile.
“Femmine vaganti” sono quattro ritratti di donne irriverenti e resistenti, quattro donne che non sono una e nemmeno quattro, ma archetipo di tutte le donne: madri, sorelle, nonne, figlie, mogli, amanti. Una narrazione brillante del mondo femminile in cui i personaggi si ritrovano in racconti apparentemente differenti ma accomunati da un unico comune denominatore.
Per la stagione Teatro da Kamera “Questione di sguardi” che il Teatro Agricantus di Palermo diretto da Vito Meccio dedica alla drammaturgia contemporanea martedì 9 dicembre alle ore 21.00 va in scena “Femmine vaganti”, scritto e diretto da Antonio Pandolfo e interpretato da Stefania Blandeburgo che porta in scena quattro macrotipi
di donne che, tutte insieme, descrivono a grandi tinte l'universo femminile.
“Femmine vaganti” sono quattro ritratti di donne irriverenti e resistenti, quattro donne che non sono una e nemmeno quattro, ma archetipo di tutte le donne: madri, sorelle, nonne, figlie, mogli, amanti. Una narrazione brillante del mondo femminile in cui i personaggi si ritrovano in racconti apparentemente differenti ma accomunati da un unico comune denominatore.














