OPERA, MUSICAL E DANZA
HomeEventiOpera, musical e danza

"Rocío Márquez e Fahmi Alqhai. Dialogo tra antiche e nuove sonorità": il concerto al Teatro Santa Cecilia

  • Real Teatro Santa Cecilia - Palermo
  • 22 novembre 2018 (evento concluso)
  • 21.00
  • Ingresso su invito
  • Per partecipare al concerto occorrono i biglietti d’invito gratuiti. Per verificare disponibilità e ritirare l'invito scrivere a cultpal@cervantes.es
Il flamenco incontra le sonorità classiche. La tradizione si coniuga con le atmosfere iberiche contemporanee, questo il tessuto musicale su cui poggia il concerto "Rocío Márquez e Fahmi Alqhai. Dialogo tra antiche e nuove sonorità", organizzato dall’Instituto Cervantes di Palermo e dal Centro Nazionale di Diffusione Musicale di Spagna, che si terrà giovedì 22 al Real Teatro Santa Cecilia.

Dalle 21, la cantaora Rocío Márquez e il violagambista Fahmi Alqhai, condurranno il pubblico in un luogo musicale in cui coesistono tradizione e modernità, in cui il classicismo lascia il posto all’avanguardismo sempre però in un clima di scambio equilibrato e sinuoso. Un incontro raffinato ed evocativo tra i canti vivi di oggi e le loro origini, con due dei più grandi artisti del panorama flamenco contemporaneo.

Tra i brani in scaletta: “Los canarios”, “Bambera de Santa Teresa”, “La mañana de San Juan”, “Mi son que trajo la mar” e omaggi a Claudio Monteverdi (1567-1643) come il madrigale “Sì dolce è’l tormento”.

Rocío Márquez (Huelva, 1985) è attualmente una delle cantaoras più conosciute della sua generazione. Voce chiara, ricca di sfumature e di squisita sensibilità, nel suo repertorio si fondono classicismo ed avanguardia, tradizione e ricerca. Originario di Siviglia, da padre siriano e madre palestinese, Fahmi Alqhai è considerato uno dei più importanti interpreti di viola da gamba nel mondo oltre che uno tra i principali restauratori dell'interpretazione della musica antica. Ad accompagnare in scena i due protagonisti, ci saranno anche Rami Alqhai (viola da gamba) e Agustín Diassera (percussioni).

COSA C'È DA FARE