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Scena Nostra riparte da "Italianesi": una storia dimenticata ai Cantieri alla Zisa

Balarm
La redazione

Saverio La Ruina (foto di Giulia Gattere)

Una storia rimossa, taciuta per decenni, torna a farsi voce sulla scena. Con “Italianesi” di Saverio La Ruina si apre venerdì 27 e sabato 28 marzo alle 21.00 allo Spazio Franco la Spring Edition di "Scena Nostra".

La rassegna, prodotta da Babel in collaborazione con la Rete Latitudini, con il sostegno della Regione Siciliana e del Ministero della Cultura e la direzione artistica di Giuseppe Provinzano,  anima Spazio Franco con cinque nuovi appuntamenti dal 27 marzo al 23 maggio.

Con il suo spettacolo, Saverio La Ruina – vincitore del Premio UBU 2012 “Migliore attore”, Nomination Premio UBU 2012 “Migliore testo italiano” Premio Enriquez 2012 per la drammaturgia, Premio Antonio Landieri 2012 “Migliore attore”, Menzione speciale al Premio Internazionale Teresa Pomodoro 2012, Finalista al Premio Riccione per il Teatro 2011 - racconta la sconosciuta tragedia di un migliaio di italiani internati nei campi di prigionia della ‘Siberia' albanese, figli di tecnici italiani impegnati nella ricostruzione dell'Albania dopo la seconda guerra mondiale condannati come ‘nemici' del regime comunista e rimpatriati.

Attraverso un racconto intenso e profondamente umano, La Ruina restituisce la storia di chi è cresciuto sospeso tra due identità, “italiano” in Albania e “straniero” in Italia, segnato da un’appartenenza mai davvero riconosciuta.

Un inizio potente, che mette subito al centro il teatro come luogo di testimonianza, capace di riportare alla luce storie dimenticate e trasformarle in esperienza condivisa.
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