"Senti chi parla!", a Monreale il convegno internazionale sull'autismo
Monreale sarà la sede del convegno internazionale sull'autismo dal titolo "Senti chi parla!", per mettere a confronto e studiare le vicendevoli implicazioni fra la Gestalt Disability Therapy e le terapie cognitivo comportamentali (leggi il programma completo).
A condurre il seminario saranno gli esperti del The Center for Discovery di New York, l’equipe del dipartimento per l'autismo dell’Arcidiocesi di Monreale, il dirigente dell’associazione di genitori Parent to parent dello stato di New York, una delle voci più autorevoli in America della Gestalt, Susan Gregory.
Un ponte dunque fra New York e Monreale che vede inoltre la fattiva partecipazione di chi in Sicilia si occupa professionalmente di autismo e formazione specialistica: la dottoressa Giovanna Gambino (Garante Disabilità Regione Sicilia); il professor Antonio Bellingreri (Presidente Corsi Studi Scienze Educazione dell'Università di Palermo); la professoressa Chiara Di Prima (dirigente scolastica e presidente Uciim Sicilia); il professor Benedetto Lo Piccolo (dirigente scolastico e direttore del Centro Studi Pedagogici e Didattici).
Un evento formativo di tale portata non si rivolge solo agli addetti ai lavori (medici, pediatri, logopedisti, assistenti sociali, psicologi, insegnanti, studenti in formazione per la qualifica di insegnanti specialisti e operatori della comuicazione) ma anche ai genitori e familiari di persone con autismo, che in vari modi lavorano e faticano fra un centro e l’altro, fra una terapia e l’altra per amore e solo per amore: sarà questa l’occasione per sentire i racconti di alcune esperienze e il confronto con la realtà pastorale di catechesi e l’integrazione territoriale tra Scuola, Oratorio parrocchiale, e realtà sociali.
Il titolo del convegno "Senti chi parla!" intende puntare l’accento sull’aspetto sensoriale dell’approccio terapeutico in quella che è sembrata essere una rivoluzione copernicana in tal senso: non si tratta di insegnare alla persona con autismo a “sentire” il resto del mondo come lo sentiamo noi, ma di insegnare al mondo a “sentire” con la modalità con cui “sente” e dunque conosce la persona con autismo. Tale realtà sensoriale non può che essere veicolata dalla relazione con la persona che non potrà quindi essere classificata dentro degli schemi terapeutici stereotipati, ma in quanto tale dovrà tenere conto dell’intero ambiente vitale in cui essa vive, inclusi anche i luoghi, i suoni, le luminosità, le persone, gli spazi di gioco e di svago.
A condurre il seminario saranno gli esperti del The Center for Discovery di New York, l’equipe del dipartimento per l'autismo dell’Arcidiocesi di Monreale, il dirigente dell’associazione di genitori Parent to parent dello stato di New York, una delle voci più autorevoli in America della Gestalt, Susan Gregory.
Un ponte dunque fra New York e Monreale che vede inoltre la fattiva partecipazione di chi in Sicilia si occupa professionalmente di autismo e formazione specialistica: la dottoressa Giovanna Gambino (Garante Disabilità Regione Sicilia); il professor Antonio Bellingreri (Presidente Corsi Studi Scienze Educazione dell'Università di Palermo); la professoressa Chiara Di Prima (dirigente scolastica e presidente Uciim Sicilia); il professor Benedetto Lo Piccolo (dirigente scolastico e direttore del Centro Studi Pedagogici e Didattici).
Un evento formativo di tale portata non si rivolge solo agli addetti ai lavori (medici, pediatri, logopedisti, assistenti sociali, psicologi, insegnanti, studenti in formazione per la qualifica di insegnanti specialisti e operatori della comuicazione) ma anche ai genitori e familiari di persone con autismo, che in vari modi lavorano e faticano fra un centro e l’altro, fra una terapia e l’altra per amore e solo per amore: sarà questa l’occasione per sentire i racconti di alcune esperienze e il confronto con la realtà pastorale di catechesi e l’integrazione territoriale tra Scuola, Oratorio parrocchiale, e realtà sociali.
Il titolo del convegno "Senti chi parla!" intende puntare l’accento sull’aspetto sensoriale dell’approccio terapeutico in quella che è sembrata essere una rivoluzione copernicana in tal senso: non si tratta di insegnare alla persona con autismo a “sentire” il resto del mondo come lo sentiamo noi, ma di insegnare al mondo a “sentire” con la modalità con cui “sente” e dunque conosce la persona con autismo. Tale realtà sensoriale non può che essere veicolata dalla relazione con la persona che non potrà quindi essere classificata dentro degli schemi terapeutici stereotipati, ma in quanto tale dovrà tenere conto dell’intero ambiente vitale in cui essa vive, inclusi anche i luoghi, i suoni, le luminosità, le persone, gli spazi di gioco e di svago.














