Sezione teatro di "iArt Buscemi": "Paesaggi Immateriali" attraversa linguaggi e luoghi
Torna la tre giorni d'arte multidisciplinare inserita nell'ambito del festival "iArt Buscemi", con la direzione artistica di Lucenzo Tambuzzo, da venerdì 22 a domenica 24 maggio.
La sezione teatro del Festival prevede il progetto "Paesaggi Immateriali", un'esperienza artistica immersiva che attraversa linguaggi e spazi.
La rappresentazione è affidata al Teatro Potlach, con la regia di Pino Di Buduo, che presenta un grande evento multidisciplinare che intreccia teatro, musica, danza, installazioni digitali, trasformazioni urbane e video mapping, tra comunità e memoria, in un percorso itinerante nel cuore del borgo ibleo.
Per tre serate (22, 23 e 24 maggio) dalle ore 21.00, a partire dalla Chiesa Madre Natività di Maria Santissima, il centro storico medievale si trasforma in un palcoscenico diffuso, dove artisti e comunità danno vita a un racconto collettivo tra memoria, identità e immaginazione contemporanea.
"Paesaggi Immateriali" non è solo uno spettacolo, ma un'esperienza culturale che ridefinisce il rapporto tra luogo e persone, invitando il pubblico a vivere Buscemi in modo nuovo, coinvolgente e profondo.
Anche l'Ecomuseo I luoghi del lavoro contadino e dei mestieri, che nasce dalla volontà di salvaguardare la memoria storica e antropologica di un territorio profondamente segnato dalla civiltà agropastorale e che viene inaugurato sabato 23 alle 10.30, si rinnova con allestimenti multimediali all'avanguardia.
La sezione teatro del Festival prevede il progetto "Paesaggi Immateriali", un'esperienza artistica immersiva che attraversa linguaggi e spazi.
La rappresentazione è affidata al Teatro Potlach, con la regia di Pino Di Buduo, che presenta un grande evento multidisciplinare che intreccia teatro, musica, danza, installazioni digitali, trasformazioni urbane e video mapping, tra comunità e memoria, in un percorso itinerante nel cuore del borgo ibleo.
Per tre serate (22, 23 e 24 maggio) dalle ore 21.00, a partire dalla Chiesa Madre Natività di Maria Santissima, il centro storico medievale si trasforma in un palcoscenico diffuso, dove artisti e comunità danno vita a un racconto collettivo tra memoria, identità e immaginazione contemporanea.
"Paesaggi Immateriali" non è solo uno spettacolo, ma un'esperienza culturale che ridefinisce il rapporto tra luogo e persone, invitando il pubblico a vivere Buscemi in modo nuovo, coinvolgente e profondo.
Anche l'Ecomuseo I luoghi del lavoro contadino e dei mestieri, che nasce dalla volontà di salvaguardare la memoria storica e antropologica di un territorio profondamente segnato dalla civiltà agropastorale e che viene inaugurato sabato 23 alle 10.30, si rinnova con allestimenti multimediali all'avanguardia.














