Aretusa - Canto delle acque nelle metamorfosi
Va in scena “Aretusa - Canto delle acque nelle metamorfosi”, spettacolo rappresentato dalla Compagnia Simona Bucci. Il contenuto del dramma di un riuscito lavoro teatrale, l'amore per la natura, esaltata dalla bellezza pittoresca e fantasiosa del mito, si sposa con la classicità dello stile. Fabio Pallotta, maceratese, scrittore non nuovo ad esperienze teatrali, è geologo; Enzo Catani, urbinate, è archeologo classico.
Entrambi hanno collaborato alla stesura del testo ed, in parte, alla messa in scena dello spettacolo nell'ambito del progetto: “La poesia come migliore strumento di accesso e divulgazione della conoscenza”. I giovani attori sono diretti dalla regia del maestro Lori. La storia di Aretusa, nel succedersi delle metamorfosi (due atomi di idrogeno che respirano ossigeno per chiamarsi “acqua”, la corporeità vibrante della ninfa ed infine la fonte d'acqua proprio nel mare) ha celebrato, in un ambiente reso magico da divinità, l'esistenza della molecola d’acqua quale elemento vitale della natura che rinasce.
Aretusa, ninfa bellissima e montana, per sfuggire all'amore del fiume Alfeo viene trasformata da Artemide in fonte d'acqua purissima nel mare, che dalla Grecia rispunta nell'isola Ortigia di Siracusa, dove Aretusa viene raggiunta proprio dal dio fiume Alfeo, ora divenuto corrente sotterranea qui in Sicilia. L'intreccio del mito di Aretusa con quello di Demetra, si ricollega all'argomento cardine dell'opera: il ruolo fondamentale dell'acqua per la fertilità della terra.
Demetra, madre delle messi, furente per l'oltraggio subito da Ade che le ha rapito la figlia Kore, smette di rendere feconda la terra che inaridisce. Solo quando la giovane Kore tornerà dalla madre Demetra, proprio per merito della fonte Aretusa che, penetrata come acqua nelle profondità terrestri, svela alla disperata dea il nascondiglio subito dalla figlia Kore, la terra tornerà ad essere ricca di messi e di frutta nelle due stagioni della primavera e dell'estate. Così nuovamente il grano imbiondirà Morgantina, la città cara alla dea Demetra.














