"FIABESCA...MENTE": performace contro la violenza di genere
Una performance-spettacolo contro la violenza di genere. Si tratta di "FIABESCA...MENTE: e noi li smascheriamo!" in programma, mercoledì 30 novembre alle 21, all'Ex Noviziato dei Crociferi.
Realizzata dopo mesi di duro lavoro da un numeroso gruppo di persone che, con impegno e passione hanno frequentato un laboratorio, la performance mette in evidenza come le fiabe, a diversi livelli di consapevolezza, hanno contribuito e contribuiscono a creare, mantenere e tramandare la nostra cultura misogina e maschilista.
Narrare serve a trasmettere messaggi, a trasferire modelli e contribuisce a costruire, parola dopo parola, il tessuto della cultura di un popolo. Raccontare è un atto sociale, culturale, implicitamente normativo perché la narrazione indica in modo inequivocabile che cosa una cultura considera accettabile, lecito, morale e che cosa invece non lo è.
La performance propone una rilettura critica delle fiabe più note, per individuare gli elementi costanti che in esse compaiono e che, con livelli diversi di consapevolezza, hanno contribuito e contribuiscono a creare e a mantenere l'identità di genere e quindi la nostra cultura misogina e maschilista.
In questo senso "Mente" non si riferisce al temine che indica la dimensione neuropsicofisiologica del nostro corpo, ma alla terza persona singolare del presente indicativo del verbo “mentire” .
Per l'occasione, reciteranno: Rosalia Billeci, Marcella Calandra, Mariella Calò, Rose Marie Consales, Daniela Crisafi, Silvana Cuffaro, Alessandra Di Pietra, Costanza Di Pisa, Giuseppe Enea, Francesca Gallo, Giovanni Gullotta, Flavia La Rocca, Silvana Lino, Roberto Matta, Ninni Pirrone, Clelia Rampolla e Graziana Spinella.
Realizzata dopo mesi di duro lavoro da un numeroso gruppo di persone che, con impegno e passione hanno frequentato un laboratorio, la performance mette in evidenza come le fiabe, a diversi livelli di consapevolezza, hanno contribuito e contribuiscono a creare, mantenere e tramandare la nostra cultura misogina e maschilista.
Narrare serve a trasmettere messaggi, a trasferire modelli e contribuisce a costruire, parola dopo parola, il tessuto della cultura di un popolo. Raccontare è un atto sociale, culturale, implicitamente normativo perché la narrazione indica in modo inequivocabile che cosa una cultura considera accettabile, lecito, morale e che cosa invece non lo è.
La performance propone una rilettura critica delle fiabe più note, per individuare gli elementi costanti che in esse compaiono e che, con livelli diversi di consapevolezza, hanno contribuito e contribuiscono a creare e a mantenere l'identità di genere e quindi la nostra cultura misogina e maschilista.
In questo senso "Mente" non si riferisce al temine che indica la dimensione neuropsicofisiologica del nostro corpo, ma alla terza persona singolare del presente indicativo del verbo “mentire” .
Per l'occasione, reciteranno: Rosalia Billeci, Marcella Calandra, Mariella Calò, Rose Marie Consales, Daniela Crisafi, Silvana Cuffaro, Alessandra Di Pietra, Costanza Di Pisa, Giuseppe Enea, Francesca Gallo, Giovanni Gullotta, Flavia La Rocca, Silvana Lino, Roberto Matta, Ninni Pirrone, Clelia Rampolla e Graziana Spinella.














