Invisibili, come le città...
La derisione del potere, questo l’elemento principale intorno al quale ruota lo spettacolo “Invisibili, come le città ...”, una rilettura de “Le città invisibili” di Italo Calvino, per la regia di Maria Teresa de Sanctis: le conversazioni fra un imperatore inetto e un singolare viaggiatore dallo sguardo acuto e profondo e a contorno di ciò i commenti ora vivaci ora inaspettatamente saggi di due donne e gli interventi di un singolare personaggio. In musica, immagini, danza e parola un racconto infine dell’animo umano attraverso alcune delle sue infinite sfaccettature














