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"La tigre blu dell’Eufrate": il teatro fuori dal teatro a Palazzo Abatellis

  • Contaminazioni
  • Palazzo Abatellis - Palermo
  • - Palermo
  • Dal 20 al 23 dicembre 2016 (evento concluso)
  • 17:30 (tutti i giorni), 10:30 e 17:30 (mercoledì 21)
  • Ingresso libero fino a esaurimento posti a sedere
Dinanzi al Trionfo della morte di Palazzo Abatellis con "La tigre blu dell’Eufrate" di Laurent Gaudé va in scena, da martedì 20 a venerdì 23 dicembre, il progetto "Contaminazioni" sostenuto e promosso dall'assessorato alla Cultura del Comune di Palermo. 

Seguendo l’idea di conoscere e condividere gli stranieri in città, il progetto propone due produzioni di drammaturgia contemporanea del Teatro Libero di Palermo.

“La tigre blu dell’Eufrate” di Laurent Gaudé vanta la regia di Beno Mazzone e la partecipazione di Luca Iervolino: lo spettacolo va in scena in uno spazio non teatrale, seguendo l’idea del teatro fuori del teatro.

"Contaminazioni" è un caleidoscopio di linguaggi e azioni che hanno un filo conduttore nel loro essere ai bordi delle identità, una commistione meticcia che trova nella contemporaneità e nella tradizione i due poli di un discorso teatrale che mette assieme, non divide, non separa.

Alessandro Magno, protagonista della pièce di Gaudé, incontra "Il Trionfo della Morte", il grande affresco del XV secolo esposto a Palazzo Abatellis.

Un incontro tra teatro e arte in un’opera simbolo della stagione "internazionale" in Sicilia, culminata durante i regni di Ferdinando I (1412) e di Alfonso d'Aragona (che nel 1416 fece di Palermo la sua base per la conquista del Regno di Napoli). 

Si tratta di un progetto del Teatro Libero di Palermo che indaga le contaminazioni di identità e di poetiche della scena europea, attraverso la drammaturgia contemporanea, la danza urbana e performativa, la musica.

Il connubio tra la molteplicità dei semi e dei segni che costituiscono la storia della città e la capacità di indagine e di riflessione sulle alterità più precipue del teatro, come strumento dalle valide funzioni antropologiche, sono al centro del progetto.

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