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"Morte di Don Chiaro e di Don Buoso" al teatro dell´opera dei Pupi

Balarm
La redazione

Per tutto il periodo di massimo splendore dell’Opra, gli spettacoli dei pupi componevano un grande mosaico in cui solo la Storia dei paladini di Francia si rappresentava per 371 serate consecutive. Il lungo ciclo veniva interrotto di tanto in tanto, soltanto dalle cosiddette “serate speciali” che si srotolavano in un’unica rappresentazione e raccontavano la storia di un eroe, un santo, un brigante: Mimmo Cuticchio ha recupera questa tradizione e composto un ciclo di spettacoli che andrà avanti nei week end fino all’Epifania, nel Teatrino di via Bara all’Olivella, a Palermo.

Questo week end - sabato 7 e domenica 8 novembre - tocca a “Morte di Don Buoso e di Don Chiaro”, spettacolo affidato al figlio del puparo, Giacomo Cuticchio, che prosegue la tradizione del padre, innovandone temi e motivi. Il sole tramonta la luna apparisce e Don Chiaro finisce sono le tragiche parole dette da Don Chiaro in punto di morte, quando nella città di Vienna, si scontra in duello con il paladino Orlando. Ma perché due paladini cristiani vengono alle armi?

Bisogna andare a ritroso e raccontare che i principi Don Chiaro e Don Buoso, sono i fratelli gemelli dell’imperatore Girardo di Fratta. Don Buoso lascia l’Austria con il suo cane per portare il suo saluto a Carlo Magno. Ma il perfido Gano ordisce un nero tradimento e lo fa assassinare. Don Chiaro, alla notizia della morte del fratello non sa resistere al dolore e fa scempio di cristiani, distruggendo castelli e villaggi appartenenti all’imperatore.

Carlo Magno chiama a raccolta i paladini per assediare Vienna. Qui avviene un tragico duello tra Orlando e Don Chiaro che dura tre giorni. Ma la profezia vuole che al tramonto del terzo giorno, chiunque combatta contro Orlando debba morire e così sarà anche per Don Chiaro.

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