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"Piatti rotti" e altre storie: le stanze d´albergo diventano teatro all´Hotel Posta

  • Rooms - Stanze inConsuete
  • Hotel Posta - Palermo
  • - Palermo
  • 14 marzo 2015 (evento concluso)
  • 18:00 - 22:30
  • 15 euro (aperitivo incluso)
  • La prenotazione è obbligatoria, ed è effettuabile via mail all'indirizzo insiemeperlacultura@gmail.com o telefonicamente al numero 327.3883392. È possibile scegliere tra quattro turni d'ingresso: turno A, alle ore 18, turno B alle ore 19.30, turno c alle ore 21 e turno D alle ore 22.30.
     

Balarm
La redazione

Un altro appuntamento con "Rooms - Stanze inConsuete". Un altro appuntamento con un percorso carico d'emozioni, che vede le camere d’hotel trasformarsi in palcoscenico in un susseguirsi di storie intense ed emozionanti.

Tra le stanze dell’Hotel Posta si incontreranno amori e storie tragiche, partendo da “Piatti rotti”, un monologo interpretato da Floriana Patti che sin da subito fa trasparire il suo passato travagliato. Uno sproloquio, privo di pudori, disperato e a tratti anche forzatamente allegro: così la trentenne confessa di essere l’assassina di suo padre, discolpandosi e disperandosi al contempo.

Una montagna di piatti rotti che stanno lì, nella stanza accanto, sopra il letto, quasi a mostrarci le banali mostruosità che molte volte si possono nascondere in una famiglia, apparentemente per bene. Una riflessione profonda, che svela la presenza di una “pecora nera” presente in molteplici famiglie, strumento di vendetta e al contempo vittima sacrificale.

In scena, a riempire per la seconda volta il palcoscenico, saranno Viviana Lombardo e Sandro Dieli, per interpretare “Una seconda possibilità” di Antonio Lauro. Un killer dalla doppia personalità e dalla doppia vita che, finisce con il cedere ai tumulti di un amore appena nato. Rumori assordanti, colorati di rosso porpora.

Dal caotico amore, passiamo ad un lacerante soliloquio di un pugile alla vigilia di un incontro: stiamo parlando di “Lupo” di Lina Prosa, a dominare il palcoscenico sarà Valerio Strati. Terrore e paura, sensazioni che si avvertono alla viglia di un incontro di lotta contro un terribile avversario: un vero e proprio ring psicologico che vede come vero antagonista se stesso.

Sarà Domenico Bravo con “L’ultima stanza” a chiudere il percorso con uno spiazzante dialogo fra un cliente d’albergo che esorcizza la sua violenta passione sessuale preparando ossessivamente cappuccini, e l'oggetto del suo desiderio: la cameriera che pulisce la camera.  

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