Saggio di fine corso del II anno della "Scuola di attori"
Il secondo anno della “Scuola di attori” a indirizzo contemporaneo e comico popolare (promossa dalle cooperative Agricantus e Teatés e diretta da Salvatore Ferlita), è stato dedicato a Luigi Pirandello considerato nel suo doppio sembiante: sperimentale, a tratti avanguardistico, da un lato, terragno; fisiologico, dall’altro, legato a doppio filo con l’anima isolana, il suo precipitato antropologico e il serbatoio popolare e comico-satirico.
Da qui la scelta dei brani per il saggio conclusivo degli allievi, guidati da Gianfranco Perriera: ad apertura, un brano tratto dall’"Enrico IV", a seguire tre piccole messe in scena tratte, sotto l’egida di Gianfranco Perriera, da tre novelle: "Il treno ha fischiato", "La prima notte" e "Certi obblighi".
Alla fine, sei monologhi, incentrati sulle figure di Ersilia (da "Vestire gli ignudi"), Vitangelo Moscarda (da "Uno, nessuno, centomila"), Chiarchiaro (da "La patente"), Delia (da "Ciascuno a suo modo"), Enrico IV e Marta (da "L’amica delle mogli"). Nel frattempo, è ripartito il primo anno della Scuola, che quest’anno ha visto raddoppiare il numero degli iscritti.














