U Triunfu pi Santa Rusulia
Le balate della corte del Ditirammu saranno accarezzate anche quest'anno dalla devozione scalza dei “triunfisti”. Nel nome della Santuzza si ripeterà il rito gioioso che Rosa Mistretta e Vito Parrinello, dal 1996, dedicano a Rosalia alla vigilia della salvifica processione che si ripete, quest'anno per la 389 volta.
I violini, le chitarre, il contrabasso segnano il tempo delle invocazioni, la Signora Palermo pronuncia la sua invettiva che diventa arringa dell'avvocata dei palermitani. La voce di Rosa Mistretta taglia l'aria come un rasoio dolce in contrappunto con gli stimoli di Vito Parrinello.
Il Trionfo è un canovaccio che, col passare degli anni, non teme l’età laddove segna l'augurio a una città prostrata e spesso, tradita. Non poteva mancare quest'anno un lamento gioioso che è anche un ammonimento a chi pensa, e sbaglia, che cultura, memoria e tradizioni siano il dessert di un pranzo che deve cominciare col pane: sacrificabili in tempi di magra.
Con Vito e Rosa ci saranno Stefania Blandeburgo, Paolo La Bruna, Daniele Billitteri, Eugenio Donato, Massimo Vella, Rosalia Raffa, Salvo Lupo, Daniele La Mantia, Giovanni Parrinello con i Tamuna, Elisa Parrinello e i ragazzi della ludoteca Nicù. Alla fine ‘fave a cunigghiu’ del Parpagneddu.














