Stato, mafia, uomini di valore: la mostra "Le Rose Spezzate, Speciale Stragi" a Palermo
"Le Rose Spezzate, Speciale Stragi" è una mostra fortemente voluta dall'Associazione Nazionale Magistrati, che ne ha affidato la cura alla dottoressa Lavinia Caminiti.
Si tratta di una mostra itinerante: la prima tappa ha avuto luogo, in occasione della commemorazione della strage del 23 maggio, in piazza Cavour a Roma, davanti alla Corte di Cassazione.
La seconda tappa è in programma presso la Corte d'Appello di Palermo.
Il percorso accompagna i visitatori attraverso il periodo che ha preceduto le stragi del 1992, mettendo in luce figure fondamentali come Chinnici (ideatore del pool antimafia, poi istituzionalizzato da Caponnetto) nonché attraverso il difficile clima in cui uomini di grande valore sono stati chiamati a operare.
Vengono ricordati gli omicidi di uomini dello Stato che hanno preceduto le stragi del 1992: Dalla Chiesa, La Torre, Mattarella, Giaccone, Russo, Basile, D'Aleo, Montana, Cassarà e Giuliano. Accanto a loro, i giornalisti uccisi per il loro impegno nel raccontare la verità: De Mauro, Francese, Impastato, Fava, Rostagno e Alfano.
Viene inoltre richiamato il filo che legava terrorismo e mafia.
A dare voce a queste storie sono anche, indirettamente, i protagonisti stessi, attraverso interviste e lettere scritte di loro pugno (riportate su tre pannelli della mostra di Lavinia Caminiti "Gli invisibili, ammazzati dalla mafia e dall'indifferenza").
La mostra "Le Rose Spezzate, Speciale Stragi" fa rivivere una fase importante della storia: quella in cui la reazione della magistratura e dell'intera società alla strategia del terrorismo mafioso ha determinato una svolta irreversibile nella coscienza civile del popolo e nell'azione dello Stato contro la criminalità organizzata.
Portare "Le Rose Spezzate, Speciale Stragi" a Palermo in occasione del 19 luglio assume un significato particolare.
La mostra viene inaugurata il 17 luglio alle 10.30 in occasione del ricordo del Giudice Borsellino e resta aperta fino al 31 ottobre, per permettere la visita delle scuole.
Visitabile gratuitamente dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 13.00.
Si tratta di una mostra itinerante: la prima tappa ha avuto luogo, in occasione della commemorazione della strage del 23 maggio, in piazza Cavour a Roma, davanti alla Corte di Cassazione.
La seconda tappa è in programma presso la Corte d'Appello di Palermo.
Il percorso accompagna i visitatori attraverso il periodo che ha preceduto le stragi del 1992, mettendo in luce figure fondamentali come Chinnici (ideatore del pool antimafia, poi istituzionalizzato da Caponnetto) nonché attraverso il difficile clima in cui uomini di grande valore sono stati chiamati a operare.
Vengono ricordati gli omicidi di uomini dello Stato che hanno preceduto le stragi del 1992: Dalla Chiesa, La Torre, Mattarella, Giaccone, Russo, Basile, D'Aleo, Montana, Cassarà e Giuliano. Accanto a loro, i giornalisti uccisi per il loro impegno nel raccontare la verità: De Mauro, Francese, Impastato, Fava, Rostagno e Alfano.
Viene inoltre richiamato il filo che legava terrorismo e mafia.
A dare voce a queste storie sono anche, indirettamente, i protagonisti stessi, attraverso interviste e lettere scritte di loro pugno (riportate su tre pannelli della mostra di Lavinia Caminiti "Gli invisibili, ammazzati dalla mafia e dall'indifferenza").
La mostra "Le Rose Spezzate, Speciale Stragi" fa rivivere una fase importante della storia: quella in cui la reazione della magistratura e dell'intera società alla strategia del terrorismo mafioso ha determinato una svolta irreversibile nella coscienza civile del popolo e nell'azione dello Stato contro la criminalità organizzata.
Portare "Le Rose Spezzate, Speciale Stragi" a Palermo in occasione del 19 luglio assume un significato particolare.
La mostra viene inaugurata il 17 luglio alle 10.30 in occasione del ricordo del Giudice Borsellino e resta aperta fino al 31 ottobre, per permettere la visita delle scuole.
Visitabile gratuitamente dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 13.00.














