Tra fiori, amore universale e viaggi onirici il musical icona del mondo hippy: "Hair" al Rouge et Noir
"Hair" di Milos Forman
Un film che ha segnato un'intera epoca, diventato simbolo di quel movimento hippy che ha caratterizzato gli anni Sessanta: lunedì 10 giugno il "Supercineclub" del Rouge et Noir ospita la proiezione di "Hair", musical di Milos Forman del 1979.
Fiori e pantaloni a zampa d'elefante ma soprattutto amore universale, antimilitarismo, vita in comune, trasgressione: "Hair" è la perfetta rappresentazione di un mondo giovanile unito dalla forza dirompente della musica.
L'opera di Forman è tratta dall'omonimo musical di Gerome Ragni, James Rado e Galt NacDermot, per anni messo in scena in teatro dalla compagnia Off-Broadway e diventato simbolo della contestazione giovanile alla "sporca guerra" in Vietnam.
La storia vede protagonista un giovane dell'Oklahoma (interpretato da John Savage) che giunge a New York per arruolarsi in guerra per il Vietnam. L'incontro con un gruppo di hippies che vivono a Central Park cambierà per sempre la sua vita: si innamora a prima vista della bella Sheila, si avvicina al mondo degli stupefacenti e riscopre i valori dell'amicizia e della libertà assoluta
Nonostante le numerose forzature, una rappresentazione degli hippies come esseri fin troppo sognanti e ingenui e una propensione (non troppo velata) al kitsch, "Hair" resta un'icona del cinema supportato anche da una preziosa colonna sonora che ha reso brani come "Aquarius" e "Let the sunshine" dei capolavori indimenticabili, anche per le generazioni successive.
La proiezione del in lingua originale è preceduta alle 20.30 dalla presentazione di Gian Mauro Costa e Francesco Parello.
Fiori e pantaloni a zampa d'elefante ma soprattutto amore universale, antimilitarismo, vita in comune, trasgressione: "Hair" è la perfetta rappresentazione di un mondo giovanile unito dalla forza dirompente della musica.
L'opera di Forman è tratta dall'omonimo musical di Gerome Ragni, James Rado e Galt NacDermot, per anni messo in scena in teatro dalla compagnia Off-Broadway e diventato simbolo della contestazione giovanile alla "sporca guerra" in Vietnam.
La storia vede protagonista un giovane dell'Oklahoma (interpretato da John Savage) che giunge a New York per arruolarsi in guerra per il Vietnam. L'incontro con un gruppo di hippies che vivono a Central Park cambierà per sempre la sua vita: si innamora a prima vista della bella Sheila, si avvicina al mondo degli stupefacenti e riscopre i valori dell'amicizia e della libertà assoluta
Nonostante le numerose forzature, una rappresentazione degli hippies come esseri fin troppo sognanti e ingenui e una propensione (non troppo velata) al kitsch, "Hair" resta un'icona del cinema supportato anche da una preziosa colonna sonora che ha reso brani come "Aquarius" e "Let the sunshine" dei capolavori indimenticabili, anche per le generazioni successive.
La proiezione del in lingua originale è preceduta alle 20.30 dalla presentazione di Gian Mauro Costa e Francesco Parello.
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