Un capolavoro da vedere all'aperto: "Nuovo Cinema Paradiso" proiettato per tutti a Palermo
Il cinema d'autore è protagonista della serata di giovedì 20 dicembre: il capolavoro senza tempo “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore viene proiettato in piazza Sant'Anna alle 21.30.
Il film del 1988, che si aggiudicò l'Oscar per il miglior film straniero e il Grand Prix Speciale della Giuria a Cannes, è un affresco memorabile della Sicilia di un tempo, popolata da gente povera, ingenua e sognatrice, che si radunava all'interno dei cinematografi per seguire le grandi pellicole degli anni Quaranta e Cinquanta.
Tra scene memorabili (come il collage di baci rubati al cinema) la storia segue la vicenda del piccolo Salvatore, divoratore di film nella Giancaldo dell'immediato dopoguerra accanto a lui, burbero ma in fin dei conti tenero e paterno, c'è il proiezionista Alfredo.
In seguito ad un incidente che priva Alfredo della vista, Salvatore si ritroverà a sostituirlo, mentre nel frattempo, con il passare degli anni, si innamorerà di una bella ragazza del paese.
Totò andrà incontro a delusioni miste a gioie, fino a quando, messo in guardia dallo stesso amico, si deciderà ad abbandonare la sua terra per dare avvio alla propria carriera di regista.
Tornerà in Sicilia molti anni dopo, per i funerali di Alfredo, e in quell'occasione si renderà conto di quanto è cambiata la sua isola e i suoi abitanti, ma ritroverà lo stesso amore per i film seguiti dalle poltrone del Cinema Paradiso.
Tra gli interpreti della pellicola troviamo il grande Philippe Noiret e la scoperta Totò Cascio, oltre a veri giganti della scena come Pupella Maggio, Leopoldo Trieste, Jacques Perrin, e un nutrito gruppo di preziosi caratteristi (con in testa il messinese Tano Cimarosa). La colonna sonora ha l'inconfondibile impronta del maestro Ennio Morricone.
Il film del 1988, che si aggiudicò l'Oscar per il miglior film straniero e il Grand Prix Speciale della Giuria a Cannes, è un affresco memorabile della Sicilia di un tempo, popolata da gente povera, ingenua e sognatrice, che si radunava all'interno dei cinematografi per seguire le grandi pellicole degli anni Quaranta e Cinquanta.
Tra scene memorabili (come il collage di baci rubati al cinema) la storia segue la vicenda del piccolo Salvatore, divoratore di film nella Giancaldo dell'immediato dopoguerra accanto a lui, burbero ma in fin dei conti tenero e paterno, c'è il proiezionista Alfredo.
In seguito ad un incidente che priva Alfredo della vista, Salvatore si ritroverà a sostituirlo, mentre nel frattempo, con il passare degli anni, si innamorerà di una bella ragazza del paese.
Totò andrà incontro a delusioni miste a gioie, fino a quando, messo in guardia dallo stesso amico, si deciderà ad abbandonare la sua terra per dare avvio alla propria carriera di regista.
Tornerà in Sicilia molti anni dopo, per i funerali di Alfredo, e in quell'occasione si renderà conto di quanto è cambiata la sua isola e i suoi abitanti, ma ritroverà lo stesso amore per i film seguiti dalle poltrone del Cinema Paradiso.
Tra gli interpreti della pellicola troviamo il grande Philippe Noiret e la scoperta Totò Cascio, oltre a veri giganti della scena come Pupella Maggio, Leopoldo Trieste, Jacques Perrin, e un nutrito gruppo di preziosi caratteristi (con in testa il messinese Tano Cimarosa). La colonna sonora ha l'inconfondibile impronta del maestro Ennio Morricone.
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