"Un soffio tra i due mondi" unisce Etna e Sudamerica: opere di Enrico Gasparri a Noto
Dall'1 al 30 maggio, le prestigiose sale del Museo di Santa Chiara a Noto ospitano la personale di Enrico Gasparri intitolata "Un soffio tra i due mondi".
La mostra, curata da Cristina Nicosia, rappresenta un viaggio catartico dove la pittura si fa ponte tra la realtà materica e la dimensione spirituale.
L'ingresso è gratuito, visitabile tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30.
L'arte di Enrico Gasparri affonda le radici nella forza viscerale della sua Sicilia. Il legame indissolubile con la "Madre Terra" e l'energia magnetica dell'Etna sono il motore immobile di ogni sua pennellata.
Per l'artista, la Sicilia non è solo un luogo, ma un centro di gravità spirituale, una terra di miti e fuoco che plasma la sua sensibilità.
In questa nuova collezione, il recente cammino intrapreso in Perù emerge come una conseguenza naturale di questa ricerca identitaria.
Il Sud America, con le sue tradizioni millenarie e le sue credenze magiche, ha agito da specchio: un prolungamento del viaggio interiore che Gasparri compie quotidianamente tra le pendici del vulcano e l'infinito.
È un dialogo tra terre madri, dove la polvere andina e la cenere lavica si fondono in un unico "soffio" creativo che trascende i confini geografici.
Le opere di Gasparri sono corpi vivi. Attraverso una pittura istintiva e materica, l'artista cerca di "arrivare allo spirito eterno" partendo dal dato fisico.
Il passaggio dallo scetticismo allo stupore, dal silenzio all'entusiasmo primitivo, è visibile in tele che vibrano di colori terrosi e lampi di luce improvvisa.
La mostra, curata da Cristina Nicosia, rappresenta un viaggio catartico dove la pittura si fa ponte tra la realtà materica e la dimensione spirituale.
L'ingresso è gratuito, visitabile tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30.
L'arte di Enrico Gasparri affonda le radici nella forza viscerale della sua Sicilia. Il legame indissolubile con la "Madre Terra" e l'energia magnetica dell'Etna sono il motore immobile di ogni sua pennellata.
Per l'artista, la Sicilia non è solo un luogo, ma un centro di gravità spirituale, una terra di miti e fuoco che plasma la sua sensibilità.
In questa nuova collezione, il recente cammino intrapreso in Perù emerge come una conseguenza naturale di questa ricerca identitaria.
Il Sud America, con le sue tradizioni millenarie e le sue credenze magiche, ha agito da specchio: un prolungamento del viaggio interiore che Gasparri compie quotidianamente tra le pendici del vulcano e l'infinito.
È un dialogo tra terre madri, dove la polvere andina e la cenere lavica si fondono in un unico "soffio" creativo che trascende i confini geografici.
Le opere di Gasparri sono corpi vivi. Attraverso una pittura istintiva e materica, l'artista cerca di "arrivare allo spirito eterno" partendo dal dato fisico.
Il passaggio dallo scetticismo allo stupore, dal silenzio all'entusiasmo primitivo, è visibile in tele che vibrano di colori terrosi e lampi di luce improvvisa.














