Un sound contempraneo e "urbano" al Circolo Arci Fontarò: Urban J Quintet in concerto
Un progetto musicale originale che si bilancia tra strumenti tradizionali ed elettronica, dove la lettera J può essere iniziale di parole come Jazz, o Journey ma anche Joy.
Un melting pot di atmosfere e ricerca sonora di indiscussa capacità attrattiva, caratterizzato da suoni di varia matrice, come il campionamento e il recupero di vocalizzi etnici e ancestrali, o canti religiosi del Sud-est asiatico, combinati ad atmosfere più cool con ritmiche create da un doppio set di percussioni afrocubane e linee di basso a sostegno, che perfettamente si incastrano con la generazione sonora e beats digitali insieme a fraseggi e armonie create dai singoli musicisti che conferiscono una matrice nu-jazz contemporanea di ampio respiro, ricca di contaminazioni, tipicamente "Urban".
Sul palco Mario Caminita (piano, synth and programming), Marco Camarda (bongo, bongo cajon), Luca la Russa (bass), Federico Mordino (congas), Marco Ardizzone (sax soprano, sax contralto).
Un melting pot di atmosfere e ricerca sonora di indiscussa capacità attrattiva, caratterizzato da suoni di varia matrice, come il campionamento e il recupero di vocalizzi etnici e ancestrali, o canti religiosi del Sud-est asiatico, combinati ad atmosfere più cool con ritmiche create da un doppio set di percussioni afrocubane e linee di basso a sostegno, che perfettamente si incastrano con la generazione sonora e beats digitali insieme a fraseggi e armonie create dai singoli musicisti che conferiscono una matrice nu-jazz contemporanea di ampio respiro, ricca di contaminazioni, tipicamente "Urban".
Sul palco Mario Caminita (piano, synth and programming), Marco Camarda (bongo, bongo cajon), Luca la Russa (bass), Federico Mordino (congas), Marco Ardizzone (sax soprano, sax contralto).














