Escursione a Monte Gallo: una giornata in compagnia del WWF Sicilia
Il WWF organizza, domenica 9 aprile alle 8.30, un'imperdibile escursione sul Monte Gallo. L'appuntamento per i partecipanti è in programma al parcheggio di via Galatea di Mondello.
Lasciate lì le auto, attraverso una trazzera si giungerà in cima al rilievo dove si erge il Semaforo, una massiccia costruzione militare di fine Ottocento (1890), che si erge in solitaria posizione.
L’edificio ha oggi un "ospite" fisso, l’eremita Nino, che ha trasformato l’edificio adornandolo di mosaici artigianali a carattere sacro tutte le pareti ed i tetti delle numerose stanze con decori e scritte tratte da scene bibliche inneggianti a Javè ed al pantheon della Cristianità.
I decori sono stati realizzati con sassolini policromi, piccoli pezzetti di vetro arrotondati dal mare ed oggetti vari, che assemblati come un mosaico, non senza un senso artistico di stile naif, hanno sostituito l’austerità dell’edificio, rendendolo ormai consono al carattere del suo nuovo “inquilino”.
In programma una visita al Dammuso di Gallo o Torre Amari, una solitaria vedetta militare del secolo XV, costruita per volere dell’Universitas di Palermo per la sicurezza dei cittadini e per il controllo del flusso navale dall’area trapanese.
La località è nota per essere un lembo incontaminato di ambiente naturale, posta a precipizio sulla scogliera. Nella parete della Costa Mazzone si aprono due grotte, dove si è rinvenuto materiale archeologico risalente alla preistoria.
Lasciate lì le auto, attraverso una trazzera si giungerà in cima al rilievo dove si erge il Semaforo, una massiccia costruzione militare di fine Ottocento (1890), che si erge in solitaria posizione.
L’edificio ha oggi un "ospite" fisso, l’eremita Nino, che ha trasformato l’edificio adornandolo di mosaici artigianali a carattere sacro tutte le pareti ed i tetti delle numerose stanze con decori e scritte tratte da scene bibliche inneggianti a Javè ed al pantheon della Cristianità.
I decori sono stati realizzati con sassolini policromi, piccoli pezzetti di vetro arrotondati dal mare ed oggetti vari, che assemblati come un mosaico, non senza un senso artistico di stile naif, hanno sostituito l’austerità dell’edificio, rendendolo ormai consono al carattere del suo nuovo “inquilino”.
In programma una visita al Dammuso di Gallo o Torre Amari, una solitaria vedetta militare del secolo XV, costruita per volere dell’Universitas di Palermo per la sicurezza dei cittadini e per il controllo del flusso navale dall’area trapanese.
La località è nota per essere un lembo incontaminato di ambiente naturale, posta a precipizio sulla scogliera. Nella parete della Costa Mazzone si aprono due grotte, dove si è rinvenuto materiale archeologico risalente alla preistoria.














