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Le porte della Regione Sicilia si aprono ai laureati: a marzo la call per 200 tirocinanti

Dovrebbe prevedere una parte teorica di circa 120 ore da svolgere presso le Università e una parte pratica, lo stage, della durata di oltre mille ore nell’arco di 12 mesi

Balarm
La redazione
  • 16 ottobre 2018

Una delle stanze di Palazzo d'Orleans a Palermo

L'amministrazione regionale di Nello Musumeci è alla ricerca di circa 200 giovani in possesso di una Laurea magistrale da inserire negli uffici della Regione Siciliana.

I tirocinanti dovrebbero essere pagati dalla Regione attraverso i fondi europei ma ancora è da definire a quanto ammontano con precisione le risorse economiche stanziate e da stanziare per il progetto.

Il tirocinio dovrebbe prevedere una parte teorica di circa 120 ore da svolgere presso le Università siciliane e una parte pratica (lo stage) della durata di oltre mille ore da fare nell’arco di 12 mesi, da svolgere presso i vari dipartimenti dell’amministrazione regionale.

A chi sarà rivolto: a laureati in giurisprudenza, statistica, economia, ingegneria gestionale e civile che probabilmente cominceranno il tirocinio fomativo a marzo 2019.

Al momento il coinvolgimento dei laureati è qualcosa più di un'idea in fase di progettazione.

Infatti non c'è ancora un protocollo preciso: certo è che i ragazzi sono necessari con urgenza per questo, a breve, nascerà un tavolo tecnico che vedrò la Regione e gli atenei di Catania, Palermo, Messina e Kore di Enna impegnati a definire i criteri di selezione dei profili.

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