A Niscemi la biblioteca, i palazzi storici e le chiese da salvare: "Presto in sicurezza"
Sopralluogo della Soprintendenza di Caltanissetta disposto dall’assessore regionale ai Beni culturali per verificare lo stato dell'arte. "Valutiamo gli interventi in zona rossa"
La biblioteca di Niscemi "Angelo Marsiano"
L'obiettivo del sopralluogo è in un primo momento quello di verificare lo stato del patrimonio storico-artistico dopo la frana che ha colpito il paese del Nisseno. «Da una prima ricognizione nella chiesa di Maria Santissima delle Grazie – dice la soprintendente Daniela Vullo – al momento, visivamente, non si riscontrano cedimenti di natura strutturale, sebbene l’edificio si trovi ai margini della zona rossa. In accordo con la Curia e i vigili del fuoco, abbiamo ritenuto opportuno spostare i beni mobili di pregio, di cui abbiamo già stilato un elenco, composto da alcuni dipinti e statue». Saranno trasferiti nei prossimi giorni nei locali della Curia in chiesa madre oppure al Museo civico.
La Soprintendenza ha visitato anche il centro storico, dove si trovano numerosi palazzi di interesse storico sottoposti a tutela delle facciate. Tra questi, solo uno risulta vincolato nella sua interezza: Palazzo Iacona di Castellana. Per quanto riguarda la biblioteca "Angelo Marsiano", storico di Niscemi che custodisce circa 5 mila volumi dedicati in gran parte alla storia della città, non è stato possibile avvicinarsi perché ubicata in zona rossa, ma nei prossimi giorni la Protezione civile e i vigili del fuoco valuteranno le azioni da intraprendere. Nel frattempo la Soprintendenza sta fornendo planimetrie e documentazione utili per verificare la possibilità di recuperare i volumi.
Proprio sulla biblioteca dedicata allo storico di Niscemi è partito nei giorni scorsi un appello per salvarla lanciato dalla scrittrice Stefania Auci che sta raccogliendo sostegno e adesioni da tutto il mondo della cultura in Sicilia, scrittori, intellettuali e giornalisti.
«Abbiamo messo in campo ogni azione utile alla tutela del patrimonio culturale – sottolinea Scarpinato – e grazie alla sinergia e alla collaborazione tra enti e istituzioni contiamo di arrivare nel più breve tempo possibile alla messa in sicurezza di tutti i beni, testimonianza preziosa della nostra storia».
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